Ravenna, false denunce dei redditi per far lavorare i clandestini. Un arresto e nove denunce

Ravenna, false denunce dei redditi per far lavorare i clandestini. Un arresto e nove denunce

Il Colonello Guido De Masi

RAVENNA - E' di un arresto e nove persone denunciato alla magistratura a vario titolo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina il bilancio di un'operazione portata a termine dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ravenna, guidati dal colonnello Guido De Masi e dal Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro, in servizio alla Direzione provinciale del lavoro diretta da Paola Della Valle, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Ravenna.

 

L'inchiesta è nata su segnalazione dello Sportello unico per l'immigrazione, che ha esaminato la documentazione fiscale presentata dai datori di lavoro che nel settembre 2009, a seguito della procedura inserita nel cosiddetto 'pacchetto anticrisi', avevano presentato domande di regolarizzazione di colf e badanti. Gli uomini dell'Arma hanno così scoperto la falsificazione delle denunce dei redditi, incrementate per consentire di superare il limite minino di 20mila euro, necessario a ottenere il beneficio.

 

Nei guai è finito anche un noto commercialista di Fusignano, a cui si rivolgevano i datori di lavoro per far ‘lievitare' i redditi. Durante le perquisizioni è stato sequestrato del materiale utile ai fini delle indagini. Le manette sono scattate per un extracomunitario, in Italia senza un regolare permesso di soggiorno. Il sistema di presentazione delle false denunce dei redditi ha permesso ai cittadini extracomunitari di risultare regolari in Italia, avviando così l'iter per il regolare rilascio del permesso di soggiorno.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -