Ravenna: falso e calunnia, condannate vigilesse

Ravenna: falso e calunnia, condannate vigilesse

Ravenna: falso e calunnia, condannate vigilesse

Sono state condannate le due agenti della Polizia Municipale di Lugo accusate di falso e calunnia nei confronti del titolare di una pasticceria accusato di resistenza e lesioni dopo un litigio relativo alla contestazione di un divieto di sosta. Il giudice del tribunale di Ravenna ha inflitto per un'imputata un anno di reclusione, per l'altra un anno e due mesi (pena sospesa). Entrambe dovranno risarcire per danni morali e patrimoniali con 7mila euro il titolare dell'esercizio.

 

L'episodio finito nell'aula del tribunale di Ravenna risale al 27 aprile del 2006. La vigilessa condannata ad un anno e due mesi quel giorno multò una cliente della pasticceria per aver parcheggiato in divieto di sosta. L'automobilista si giustificò spiegando che doveva ritirare un'ordinazione. In suo favore testimoniò il proprietario del negozio. Seguì una discussione al termine della quale il pasticcere venne denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

 

Il negoziante, invece, presentò una querela alle due agenti per ingiuria e minacce presentata dall'esercente. Il pm Isabella Cavallari aveva chiesto per le due imputate pene tra i 12 ed i 14 mesi di reclusione. Il pasticcere, che si è costituto parte civile, era assistito dall'avvocato Andrea Visani; le due vigilesse, invece, erano tutelate dall'avvocato Giovanni Scudellari.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Pinhead
    Pinhead

    ... poi si lamentano se qualcuno li prende a sputi e ceffoni...

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    vi dico come va a finire.Le due vigilesse verranno reintegrate e potranno continuare come se nulla fosse successo.Ormai i licenziamenti si fanno solo nel privato.

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