Ravenna: famiglia e lavoro, il commento dell'assessore Piaia

Ravenna: famiglia e lavoro, il commento dell'assessore Piaia

RAVENNA - A poche settimane dalla riapertura delle scuole e all'indomani della pubblicazione sulla stampa dei dati sull'andamento demografico, che vede Ravenna collocarsi al terzo posto in regione e al ventiduesimo posto a livello nazionale, l'assessore alle Pari Opportunità Giovanna Piaia interviene sul tema della conciliazione famiglia e lavoro delle donne.

 

"Oggi la parola conciliazione sta entrando nel lessico politico perché le donne ne stanno dimostrando il valore sociale ed economico. La conciliazione non è un problema collaterale al lavoro femminile ma è una questione che riguarda un nuovo equilibrio tra lavoro produttivo e lavoro riproduttivo. Un ripensamento complessivo sulla qualità del tempo di lavoro che è tempo di vita. Il lavoro famigliare soddisfa le esigenze di ciascun componente, offre benessere al clima famigliare, sostiene le relazioni di reciprocità e di collaborazione. Ma quando le varie attività famigliari non sono assunte responsabilmente da uomini e donne e quando il sistema sociale e produttivo non fornisce opportunità e servizi, la conciliazione resta una fatica delle donne".

 

"Il valore economico di questo tempo di lavoro - prosegue l'assessore - va riconosciuto nella sua parte gratuita legata alle relazioni affettive che si esprimono nella vita famigliare, ma anche considerato nel suo potenziale incentivo allo sviluppo per la parte di servizi di welfare che si devono creare per sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia, la mutazione della struttura famigliare e del ruolo delle donne. Il nostro Comune, come ente locale più prossimo ai bisogni dei cittadini, non rimanda i suoi compiti nell'attesa delle necessarie politiche nazionali sul lavoro e sul welfare, ma si impegna a sensibilizzare la crescita di una cultura di conciliazione che deve investire il sistema di organizzazione degli orari dei servizi per l'infanzia, della rete commerciale, di nuovi servizi di welfare a supporto del lavoro domestico e dell'assistenza anziani".

 

"Questa attenzione deve investire anche le aziende con l'adozione di programmi di iniziative"family frendly" che incontrano le esigenze di flessibilità di orario, di part time reversibile e qualificato, di nidi aziendali, di servizi di baby sitter, di doposcuola,  di speciali servizi a tempo anche per gli anziani e di quanto più creativo potrebbe nascere anche nelle aziende e nei consorzi di aziende".

 

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"L'assessorato alle Pari opportunità del Comune mantiene un collegamento di lavoro e di progettazione con le organizzazioni sindacali, le consigliere di Parità della Provincia di Ravenna, l'Azienda Ausl, il Comitato imprenditoria femminile che dovrà produrre sensibili cambiamenti e maggiore assunzione di responsabilità sociale delle imprese e dei servizi pubblici".

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