Ravenna Festival, alla Rocca Brancaleone si 'esplora' l'animo del Caravaggio

Ravenna Festival, alla Rocca Brancaleone si 'esplora' l'animo del Caravaggio

RAVENNA - Venerdì 11 luglio alle 21.30, nel suggestivo scenario della Rocca Brancaleone, Ravenna Festival continua ad indagare i rapporti tra le arti proponendo una originale commistione tra musica e pittura: "Lachrimae Caravaggio". Si tratta di una prima esecuzione per l'Italia che presenta le opere di Caravaggio nella lettura di Jordi Savall e Dominique Fernandez.

Dominique Fernandez è un "immortale", ovvero è entrato tra i grandi stato ammesso tra i quaranta eletti che dal 1635 costituiscono l'Académie française. Innamorato dell'Italia, della Sicilia e di Napoli dove ha vissuto a lungo, ha spesso trasfuso nelle proprie opere i ricordi e le figure dell'Italia da lui respirata. Era perciò inevitabile che la sua passione per l'Italia e la sua arte (anche per la musica, come testimonia la sua biografia romanzata del castrato Porporino) toccassero anche quella figura controversa e affascinante che è Caravaggio, anch'egli protagonista di un'immaginaria autobiografia firmata da Fernandez: La corsa all'abisso.

Dall'incontro tra il Caravaggio di Fernandez e il gusto musicale di Jordi Savall è nato un viaggio attraverso le opere mature del grande pittore, nato a margine di una mostra che Barcellona dedicò al grande pittore, sfociato dapprima in un cd uscito per AliaVox (l'etichetta legata allo stesso Savall e all'ensemble Hespèrion XXI) intitolato Lachrimae Caravaggio, e poi in una serie di concerti dallo stesso titolo che uniscono la visione di celebri dipinti caravaggeschi (tra questi, La morte della Vergine, La decollazione del Battista, Davide con la testa di Golia) all'ascolto di composizioni originali di Savall, di rielaborazioni da Gesualdo, Monteverdi, Trabaci, di improvvisazioni che cadenzano un ideale percorso in sette "stazioni" corrispondenti ad altrettanti dipinti.

Sul palco della Rocca Brancaleone, faranno corona a Jordi Savall (qui in veste di direttore e alle viole da gamba), alcuni "improvvisatori" d'eccezione, come Ferran Savall (voce), Riccardo Minasi (violino), Andrew Lawrence-King (arpa) e Xavier Puertas (violone). Con loro, due degli ensemble creati da Savall durante la propria lunghissima carriera (e due tra gli ensemble di punta nel panorama della musica antica. Le concert des nations (Sébastien Marq, flauti; David Plantier, violino; Angelo Bartoletti, viola da braccio; Antoine Ladrette, violoncello; Xavier Díaz-Latorre, arciliuto e chitarrone; Carlos García-Bernalt, organo e clavicembalo; Marc Clos, percussioni), e Hespèrion XXI (Robert van Ryne, tromba; Jean-Pierre Canihac, cornetto; Béatrice Delpierre, chalemie; Daniel Lassalle e David Locqueneux, sacabuche; Carles Cristóbal, fagotto; Sergi Casademunt, viola da gamba tenore; Guido Balestracci e Philippe Pierlot, viole da gamba bassi.

Sul grande schermo della Rocca le proiezioni delle immagini tratte dai dipinti del Caravaggio interpretate ed elaborate in live visual dai due videomakers Gerardo Lamattina e Lino Greco.

Dopo il concerto seguirà la proiezione di uno dei più fortunati e lancinanti film sul pittore seicentesco: il Caravaggio (1986) del regista britannico Derek Jarman, con Nigel Terry nella parte del pittore, e la grande Tilda Swinton nei panni della sua amante Lena.

Info e prenotazioni: tel. 0544 249244

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