Ravenna Festival, cala il sipario: oltre 60mila presenze

Ravenna Festival, cala il sipario: oltre 60mila presenze

Ravenna Festival, cala il sipario: oltre 60mila presenze

Con il concerto dei Massive Attack - accolti dall'ovazione di 5000 fan in delirio che sabato si erano dati appuntamento al Palazzo Mauro De Andrè - è sceso il sipario sulla XIX edizione di Ravenna Festival che, inauguratosi lo scorso 13 giugno con il nuovo allestimento di Traviata, ha invaso festosamente la città spaziando dall'opera lirica al teatro, dalla musica sinfonica a quella cameristica, dalla danza al musical, con oltre 60mila spettatori in 37 giornate.

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27 palcoscenici diversi sparsi sul territorio cittadino - e anche romagnolo - dove sono andati in scena 75 spettacoli (93 considerando anche le repliche), questa l'impressionante sintesi numerica del Festival 2008 che, confermando ancora una volta la sua vocazione multidisciplinare e allo stesso tempo tematica, ha indagato quest'anno la donna e le figure femminili nel mito e nelle arti sotto il titolo "Erranti, erotiche, eretiche...". Da sottolineare, oltre al rinnovato successo degli appuntamenti pomeridiani con "Alle 7 della sera", la rassegna di eventi gratuiti oramai diventati una consolidata tradizione apprezzata sia dai ravennati che dai turisti italiani e stranieri, il recupero - dopo anni di forzato abbandono - della Rocca Brancaleone come palcoscenico per musica e teatro.

Ravenna Festival desidera oggi ringraziare il pubblico (da sempre il primo sostenitore anche finanziario della manifestazione), le Istituzioni, l'Associazione Amici di Ravenna Festival e tutti gli sponsor da sempre vicini e sensibili al progetto che anima, coinvolge e impegna la città ogni estate. Nell'attesa dell'edizione del ventennale che indagherà il misticismo, i riti e le spiritualità antiche e contemporanee nelle orazioni, implorazioni e imprecazioni delle religioni del mondo, il Festival da l'arrivederci a dicembre quando si rinnoverà al Teatro Alighieri l'appuntamento con Dicembre all'Opera, l'appendice invernale del Festival che, in collaborazione con Festival di Pentecoste di Salisburgo, presenterà Il matrimonio inaspettato di Paisiello diretto da Riccardo Muti.

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