Ravenna Festival: il canto degli uccelli diventa musica

Ravenna Festival: il canto degli uccelli diventa musica

Ravenna Festival: il canto degli uccelli diventa musica

RAVENNA - Le creature alate, prime tra tutte l'usignolo, il cuculo, il cigno, sono da sempre considerate simboli musicali del canto e dell'armonia, della malinconia o della gioia, della morte o della vita, della purezza o della sensualità, della prigionia o della libertà. A tali metafore è dedicato il concerto dell'Ensemble Santenay - in programma lunedì 22 giugno al Chiostro della Biblioteca Classense, ore 21.30 - che presenta un suggestivo viaggio musicale nei cieli del XIV e XV secolo.

 

Un viaggio attraverso un'antologia di composizioni della grande tradizione musicale italiana e nordeuropea. Le voci degli uccelli che all'imbrunire spesso punteggiano i concerti al Chiostro della Classense potrebbero intrecciarsi a quelle dell'usignolo e del cuculo nel virelai Par maintes foys di Jehan Vaillant e in En ce gracieux temps joli di Jaquemin de Senleches. E se la morte dell'usignolo viene invocata anche in Hé, tres doulz roussignol joly del pressoché sconosciuto Borlet sempre il canto degli uccelli è metafora della buona arte del canto in Osellecto selvaggio per stagione di Jacopo da Bologna. 

 

L'itinerario dell'ensemble Santenay è anche un'occasione per esplorare alcuni dei più importanti codici di musica medievale giunti sino a noi, tra cui il manoscritto 564 della Bibliothèque du Musée Condé di Chantilly, noto per le splendide miniature e per la notazione particolarmente complessa, e il Codice 117 conservato nella Biblioteca Comunale di Faenza, databile al XV secolo e importantissimo per le intavolature per strumento a tastiera.
 
L'ensemble Santenay (Julla Schmidt, voce e organo portativo; Elodie Wiemer, flauti a becco; Szilárd Chereji, viella; Orí Harmelin, liuto), si è formato nel 2004 all'Accademia Musicale di Stato di Trossingen, nella Foresta Nera della Germania meridionale. I quattro musicisti, provenienti da Germania, Francia, Transilvania, Israele, condividono la propria passione per la musica polifonica tardo-medievale, sviluppando in parallelo un sodalizio in cui il lato umano e quello tecnico del fare musica convivono in straordinaria armonia. L'ensemble prende nome dal castello di Santenay, in Borgogna, dimora nobiliare dal secolo XI al XVI appartenuto nel Trecento a Filippo l'Ardito, figlio del re di Francia Giovanni il Buono e primo duca della Grande Borgogna: si tratta insomma del simbolo visibile di un apogeo culturale che tanto ha dato alla storia della musica, e che l'ensemble tiene vivo nelle proprie esibizioni.

Info e prenotazioni: 0544 249244 - www.ravennafestival.org
Biglietti (ingresso non numerato): euro 20

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