Ravenna Festival: in Sant'Apollinare la 'Creazione' di Haydn

Ravenna Festival: in Sant'Apollinare la 'Creazione' di Haydn

Ancora non si sono spenti i suoni sacri della Missa defunctorum di Paisiello che la Basilica di Sant'Apollinare in Classe è pronta ad ospitare un'altro evento di "In Templo Domini" che Ravenna Festival dedica a Joseph Haydn nel bicentenario della scomparsa.  Martedì 30 giugno alle ore 21 Mattia Rondeli, impegnato per la prima volta nel Festival della sua città, dirigerà l'Orchestra di Padova e del Veneto, il coro La Stagione Armonica - maestro del coro Sergio Balestracci - e i solisti Mark Milhofer, tenore, Sergio Foresti, basso eValentina Coladonato soprano.

In programma, uno dei massimicapolavori di Franz Joseph Haydn: Die Schöpfung (La Creazione, 1799), che insieme al coevo oratorio Die Jahreszeiten (Le Stagioni, 1801), e alle Sette ultime parole del nostro Redentore in croce può giustamente considerarsi tra le opere-simbolo del compositore viennese. Un capolavoro della grande musica del primo Ottocento, universalmente ammirata, amata e odiata anche dal quasi trentenne Beethoven, che guardava all'opera del proprio maestro come ad una pietra di paragone di fronte alla quale rapportare la propria eccellenza compositiva. La partitura, suddivisa in tre sezioni, narra le sei giornate in cui il mondo fu creato e l'incanto dell'Eden primigenio nel settimo giorno, quello del riposo. Nelle prime due parti sono protagonisti il coro e i solisti: gli arcangeli Gabriel, Uriel e Raphael; nell'ultima, il basso e il soprano abbandonano le vesti angeliche per indossare i panni di Adamo ed Eva.

In occasione dei 210 dalla prima della Creazione, Ravenna Festival ha pensato di impreziosire l'esecuzione offrendone una versione italiana frutto di una famosa traduzione coeva di Giuseppe Carpani. Alfiere del verbo haydniano fuori dall'area di lingua tedesca, Carpagni (Vill'albese 1751 - Vienna 1825) è noto ai più per l'attività librettistica (sua è la versione italiana della Nina di Paisiello) e per le biografie-epistolari delle Rossiniane e delle Haydine. Non tutti sanno che a lui si deve anche una bella traduzione italiana del libretto che il barone Gottfried van Swieten (grande apostolo della ‘musica antica' e promotore delle arti nella Vienna di fine Settecento) approntò per Haydn, che viene presentata a mo' di gioiello. Mosso dal desiderio di favorire la diffusione di quel "vero capo d'opera" che era appunto Die Schöpfunganche dove non era conosciuto "l'idioma tedesco", Carpani ne approntò infatti la traduzione in italiano. 

A dirigere l'Orchestra di Padova e del Veneto, una bacchetta di solida formazione - non solo musicale - quale Mattia Rondelli. Il maestro ravennate diplomato in direzione d'orchestra al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, completata la formazione sotto l'egida di Piero Bellugi, Donato Renzetti e Jorma Panula, ha conseguito il diploma in Composizione e arricchito la sua formazione sul piano umanistico laureandosi in giurisprudenza all'Università Cattolica di Milano. Gli impegni più recenti lo hanno visto ospite d'importanti istituzioni come la Filarmonica di San Pietroburgo, l'Orchestra del Teatro Regio di Parma, il Festival Mi.To., Bologna Festival. Ha così avuto modo di collaborare con artisti di fama internazionale tra cui in particolare, sul podio dei Virtuosi del Teatro alla Scala, Barbara Frittoli: con lei, oltre a diversi concerti, ha registrato per Sony-BMG lo Stabat Mater di Boccherini. Nel dicembre 2004 ha diretto a Pechino la Beijing Opera and Dance Theater Symphony Orchestra, alla presenza dell'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita di Stato in Cina.

La Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci ha avuto modo di farsi apprezzare anche nell'esecuzione della Missa defunctorum di Paisiello all'ultimo Festival di Pentecoste a Salisburgo. Grande esperto di musica antica, Balestracci ha iniziato molto presto un'intensa attività concertistica nel campo della musica rinascimentale e barocca, contribuendo, tra i primi in Italia, alla riscoperta di quel repertorio. Ha tenuto corsi di perfezionamento nei maggiori centri italiani per la musica antica (Urbino, Mondovì, Scuola di Perfezionamento di Saluzzo). Nella duplice veste di direttore e flautista ha al proprio attivo numerose registrazioni. Dal 1996 dirige e prepara La Stagione Armonica, della quale è Direttore artistico.

Il concerto è reso possibile dal contributo di un sodalizio del mondo cooperativo ravennate costituito da: FederCoop, Legacoop, Iter e CMC.

Info e prenotazioni: 0544 249244 - www.ravennafestival.org

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