Ravenna Festival, inaugura l’istallazione sonora di Luigi Berardi

Ravenna Festival, inaugura l’istallazione sonora di Luigi Berardi

RAVENNA - Lunedì 6 giugno alle 18,30 inaugura l'istallazione sonora di Luigi Berardi, e-vento per arpa eolia, realizzata nell'area francescana di Ravenna che accompagnerà il Festival fino alla sua conclusione. L'istallazione commissionata da Ravenna Festival occuperà il paesaggio sonoro di Piazza San Francesco e ‘raccoglierà' i suoni che l'arpa eolia collocata sul giardino pensile del palazzo della Provincia emetterà spinta dal vento che attraversa il campanile della Basilica.

"Arpa Eolia" è un'installazione sonora "site-specific" pensata in funzione delle linee armoniche del complesso di piazza San Francesco e nasce da uno studio del paesaggio sonoro del luogo. L'opera si compone di uno strumento di forma piramidale posto nell'angolo del davanzale dei Giardini Pensili del Palazzo della Provincia e da una scultura realizzata in legno di abete a forma di macroscopica Dentalium, una conchiglia molto comune diffusa in tutti i fondali marini, usata in questo caso come metafora dell'ascolto della terra, situata nella piazza San Francesco. Con il soffiare del vento, l'arpa viene letteralmente "suonata" e produce sonorità che si armonizzano con quelle dell'ambiente circostante. La conchiglia, alla quale il pubblico è invitato ad avvicinare l'orecchio, funge da amplificatore ed è idealmente rivolta verso il campanile della Basilica di San Francesco, a richiamo del "dialogo costante con le cose che il Vento stesso muove e dà sostentamento" (dal Cantico delle Creature). Il principio poetico dell'arpa eolia, strumento di cui si trova traccia già nella mitologia greca, è lo stretto rapporto di interazione con il luogo in cui essa si trova e la totale fusione tra le sonorità naturali con quelle armoniche prodotte dal vento attraverso le corde dell'arpa.

Le arpe eolie di Berardi arrivano finalmente a Ravenna dopo aver dato voce al vento in ambienti naturali e architettonici di tutto il mondo, dalla Basilica Superiore di Assisisi alla grande Muraglia Cinese. Un progetto quello dell'artista ‘nostrano' della Land Art che va alla ricerca di interazione tra confini sonori, costruendo strumenti in grado di dare voce all'effetto morfogenetico delle onde sonore emesse dagli elementi naturali.

L'istallazione sarà in visione e ‘in ascolto' per tutta la programmazione di Ravenna Festival.

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