"Ravenna Festival", Muti ancora protagonista: concerto a Nairobi per "Le vie dell'amicizia"

"Ravenna Festival", Muti ancora protagonista: concerto a Nairobi per "Le vie dell'amicizia"

"Ravenna Festival", Muti ancora protagonista: concerto a Nairobi per "Le vie dell'amicizia"

Riccardo Muti sarà ancora una volta il protagonista del "Ravenna Festival". Anche per l'edizione 2011, il celeberrimo direttore d'orchestra, ravennate d'adozione, porterà in scena il concerto del ciclo "Le vie dell'amicizia", che quest'anno arriverà fino in Kenya. "Quello che ci condurra' a Nairobi sara' il viaggio piu' importante e di grande interesse dell'avventura delle 'Vie dell'Amicizia' - ha detto Muti in conferenza stampa -. Con un grande punto interrogativo: la difficolta' del dialogo musicale tra due mondi cultralmente cosi' differenti''.

 

Tre le tappe del ciclo in programma per l'estate 2011: Piacenza (6 luglio), Ravenna (7 luglio) per poi approdare nella capitale del Kenya sabato 9 luglio, con l'Orchestra Giovanile Cherubini affiancata dai ragazzi dell'Orchestra Giovanile di Nairobi diretti da Muti.

 

Muti ha anche evidenziate che "affidare questo importante incarico di messaggero" ai "grandi musicisti italiani", è particolarmente significativo; perché sono loro che "ancora oggi, nonostante tutto, ci fanno meritare grande rispetto nel mondo con le loro musiche dal significato immediato, profondo e universale''.

 

Alla disponibilita' immediata di Muti si sono affiancati il Festival di Ravenna e la citta' di Piacenza (con la collaborazione di Amani, un'associazione laica di cui Padre Kizito e' tra i fondatori), Rai Trade e Rai 1 (che trasmettera' in Italia l'evento) per gettare le basi organizzative del progetto che oggi viene presentato ufficialmente.

 

Il progetto fin dalle prime fasi organizzative e' stato accolto con grande entusiasmo dalla municipalita' di Nairobi e reso possibile grazie alla preziosa collaborazione della nostra sede diplomatica in Kenya e dell'Ambasciata della Repubblica del Kenya in Italia.

 

Una grande festa, aperta a tutti gratuitamente, che la mattina del 9 luglio si svolgera' nella cornice del popolare Uhuru Park (Parco della Liberta') di Nairobi, cuore verde della citta', per una scelta che vuole propiziare la partecipazione della popolazione degli sterminati slums che circondano la metropoli. Una festa con e per questa dolente ed umile umanita' che, soprattutto nei piccoli e nei piu' giovani dei suoi componenti, non ha perso la capacita' di sorridere ancora alla vita e di sperare in un futuro migliore. Muti dirigera' la Cherubini, a cui si affiancheranno i ragazzi dell'Orchestra Giovanile di Nairobi, con la presenza festante sul palcoscenico della gioventu' africana accolta e aiutata dai numerosi missionari italiani.

 

Il programma che prevede un'alternanza di sinfonie, arie e duetti del piu' popolare repertorio italiano sara' concluso dal coro del 'Va pensiero' eseguito da oltre 200 giovanissimi allievi delle missioni italiane a Nairobi, coordinati da Padre Kizito e da Nino Valerio, ravennate da anni attivo nella metropoli africana per conto dell'Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (Avsi).

 

Un Comitato Promotore dell'evento di solidarieta' che affianca il concerto, presieduto dal sindaco di Piacenza Roberto Reggi, sara' costituito al fine di accogliere donazioni da soggetti privati e pubblici di Piacenza e Ravenna dando vita ad un progetto di aiuto concreto: borse di studio per ex bimbi di strada e per giovani meritevoli di proseguire in specifici percorsi formativi; sostegno sanitario per un centro-medico in terra masai, come supporto ad una realta' rurale particolarmente bisognosa di assistenza; risorse e dotazioni logistiche per garantire il funzionamento di un centro di prima accoglienza per bambini nella baraccopoli di Kibera.

 

Quanto al problema, posto da Muti, di far dialogare due mondi culturalmenti cosi' diversi, la soluzione sembra essere arrivata nel corso della conferenza stampa dalla proiezione del video del musical africano sul 'Flauto magico' che andra' in scena al Ravenna Festival. ''Dopo avere visto questo filmato -ha detto Muti- sono molto piu' fiducioso. Questo lavoro dimostra come quel popolo, con cui i nostri figli e nipoti dovranno costruire un dialogo, e' riuscito a carpire i segreti di quest'opera dai lati ancora oscuri. Hanno realizzato un ponte di culture restituendoci il succo del'opera di Mozart attraverso il loro filtro. E' stata come un'audizione -ha concluso in maniera scherzosa- l'ascolto della cantante nera che cantava le arie della Regina della Notte. Spero di poterla un giorno incontrare''.

 

 

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Fonte Adnkronos

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