Ravenna, finisce sotto sequestro il capanno da pesca abusivo

Ravenna, finisce sotto sequestro il capanno da pesca abusivo

Ravenna, finisce sotto sequestro il capanno da pesca abusivo

RAVENNA - Il personale del Corpo Forestale dello Stato di Ravenna, nei giorni scorsi, durante il controllo del territorio in prossimità della foce del fiume Reno, su terreno demaniale, ha rilevato - su segnalazione anche dei competenti Uffici della Regione Emilia Romagna - la presenza di un capanno da pesca abusivo realizzato ad una distanza dagli altri inferiore a quella consentita dai regolamenti vigenti in materia.

 

Dagli accertamenti effettuati, la struttura adibita alla pesca, non possedendo la necessaria autorizzazione, è stata posta sotto sequestro penale dal personale del Corpo Forestale dello Stato. La costruzione non autorizzata del capanno da pesca ha comportato una violazione penale delle norme urbanistico-edilizie, di quelle che tutelano il paesaggio e di quelle relative al Parco Regionale del Delta del Po; essendo inoltre l'area ricompresa nel demanio marittimo, si è verificata una abusiva occupazione del sito con l'invasione di una proprietà dello Stato in assenza di concessione.

 

L'attività di pesca sportiva e ricreativa esercitata nei capanni da pesca - caratteristici del paesaggio ravennate - rientra tra quelle compatibili con le finalità dell'area protetta Parco Regionale del Delta del Po, ove l'opera ricade: attualmente però, in base alla pianificazione vigente, non è prevista la possibilità di realizzare nuovi capanni da pesca lungo quel tratto del fiume Reno, al fine di arginare in tal modo lo sfruttamento eccessivo della risorsa ittica. È invece attività consentita l'esecuzione di operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture già esistenti.

 

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Della violazione sono state informate l'Autorità Giudiziaria e le Amministrazioni competenti ad avviare il procedimento che porterà alla demolizione dell'opera abusivamente realizzata ed al ripristino dell'ambiente naturale. Il Corpo Forestale dello Stato ricorda che per eventuali segnalazioni su emergenze ambientali è sempre attivo il numero verde "1515" a cui il cittadino può rivolgersi gratuitamente per comunicare attività illecite condotte in danno dell'ambiente.

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