Ravenna, "Fiori di pace" per favorire la cultura del dialogo

Ravenna, "Fiori di pace" per favorire la cultura del dialogo

RAVENNA - Prosegue l'impegno del Comune di Ravenna per la costruzione di una cultura di pace e dialogo con l'incontro di domani 25 febbraio con gli studenti del Liceo Artistico Nervi, del Istituto Tecnico Ginanni, del Liceo Classico Alighieri e dell'Istituto Callegari

 

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"Il progetto Fiori di pace - spiega l'assessore Elettra Stamboulis - è stato attivato a seguito della missione di pace a cui ha partecipato l'Assessore Stamboulis e la consigliera Valentina Morigi in Israele e Palestina nel 2009 promosso dal Coordinamento enti locali per la pace. Durante la missione, che ha permesso anche il monitoraggio del progetto a cui partecipa anche il Comune a Gaza nell'ambito dei servizi educativi, è stato possibile conoscere gli studenti e gli insegnanti di Verona che già avevano attivato questo particolare progetto di educazione alla pace, che prevede l'attivazione degli studenti in qualità di mediatori dei punti di vista. Difatti il progetto permette a giovani israeliani e palestinesi di conoscersi, confrontarsi, aiutati dai colleghi italiani, cosa diversamente impossibile nel contesto attuale.  Il coinvolgimento dei ragazzi richiede tempo, sensibilità e opportuna formazione. Per questo è già stato portato a termine come prima fase la formazione degli insegnanti che hanno aderito a questa importante iniziativa. L'incontro di domani di 130 studenti delle superiori della città con due psicologi clinici, uno palestinese e uno israeliano, che seguono da vicino questo progetto, costituisce un ulteriore momento di approfondimento e formazione rivolto ai giovani che avranno l'opportunità di incontrare due professionisti entrambi impegnati attraverso l'esercizio del proprio mestiere a consentire a questa parte di mondo un destino di speranza. Si tratta di una seconda fase prima dell'attivazione vera e propria del progetto di contatto tra i giovani italiani, palestinesi e israeliani, grazie in particolare all'ausilio della rivista di dialogo interreligioso Confronti che segue la parte scientifica del progetto stesso".

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