Ravenna: firmato il manifesto sull'acqua

Ravenna: firmato il manifesto sull'acqua

Ravenna: firmato il manifesto sull'acqua

RAVENNA - Circa 425mila controlli all'anno, un costo inferiore di 500 volte rispetto alla minerale e minori impatti sull'ambiente. Incentivare l'utilizzo dell'acqua di rete, meglio nota come Acqua del Sindaco, nei 225 comuni in cui gestisce il servizio idrico integrato: è questa la sfida lanciata da Hera, in occasione della giornata mondiale dell'acqua. A Ravenna una delegazione di Sindaci del territorio ha firmato il manifesto "Oggi cambiamo il corso dell'acqua".

 

Si tratta di un documento, firmato in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, che impegna i sindaci ad incentivare l'utilizzo dell'acqua di rete presso tutte le sedi pubbliche, a fronte dell'impegno dell'azienda a garantire la  qualità dell'acqua erogata. All'appuntamento, promosso da Hera, hanno partecipato l'Amministratore delegato del Gruppo Hera Maurizio Chiarini, affiancato dal Responsabile scientifico nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e da numerosi sindaci in rappresentanza dei 225 Comuni dove Hera gestisce il servizio idrico, tra cui i Sindaci di Lugo, Cervia, Cesena, Imola e naturalmente il Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci.

 

 "Il Manifesto dell'Acqua firmato oggi a Ravenna - sottolinea Maurizio Chiarini - rappresenta l'atto di nascita di una grande e rinnovata alleanza, stretta fra Hera e le Amministrazioni locali, con l'obiettivo di valorizzare quanto fatto finora per ottimizzare il servizio, incentivare il risparmio idrico e ridurre le perdite di rete, che ad oggi sono le più basse d'Italia.  Con questa firma si rafforza infatti l'efficacia delle azioni e degli investimenti messi in campo da un'ampia rete di soggetti diversi, ma ugualmente impegnati a garantire la disponibilità costante e la massima qualità dell'acqua erogata. Un simile impegno messo a fattor comune non può che avere ricadute positive sulle comunità locali e sul territorio in cui operiamo."

 

 "In un momento in cui si moltiplicano nel nostro Paese  le azioni per difendere l'acqua come bene inalienabile della collettività e rivendicarne la gestione pubblica contro le iniziative di privatizzazione - dichiara il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi - , il nostro territorio, grazie alle scelte compiute in passato dagli Enti locali, può contare sull'indiscutibile proprietà pubblica delle risorse idriche. A questo punto è determinante che le Amministrazioni pubbliche assumano un ruolo da protagoniste nel dare impulso ad un utilizzo virtuoso delle risorse idriche. Ecco perché attribuisco un particolare significato a questa iniziativa promossa da Hera e ne ritengo importante la massima adesione".

 

 La firma di Ravenna è l'ultima di una serie di iniziative realizzate da Hera in questi anni per sensibilizzare all'uso potabile dell'acqua del rubinetto i circa 3 milioni di cittadini, che vivono nel territorio servito e fa seguito ad altri importanti progetti condotti dall'azienda sia verso il proprio interno che verso l'esterno. Hera infatti ha lanciato un anno fa la campagna Hera2O, per incentivare l'uso dell'acqua tra i propri dipendenti e che ha permesso di risparmiare presso le mense e gli uffici delle sedi Hera 360.000 bottigliette d'acqua; in seguito ha divulgato il primo report nazionale prodotto da una utility, sulla qualità dell'acqua erogata. Di recente ha poi partecipato all'iniziativa promossa dal Sindaco di Venezia Massimo Cacciari e da altri Sindaci del Nord Est per incentivare l'uso dell'acqua del sindaco.

 

 Si tratta di un atto significativo, che va nella direzione di ridurre i rifiuti e l'impatto ambientale provocato dal consumo di acqua in bottiglia. In Italia infatti, solo lo scorso anno, sono stati raccolti circa 6 miliardi di bottiglie di plastica, pari a 40 volte la circonferenza della Terra, nel nostro Paese ogni anno circolano, per trasportare la sola acqua minerale, 300mila tir, la produzione di circa 30 bottiglie di plastica richiede 2 kg di petrolio e 17 litri di acqua.

 

Bere un litro di acqua di rubinetto in sostituzione di quella in bottiglia equivale ad evitare di percorrere quasi due chilometri in auto, circa 1 milione di automobili in meno considerando i consumi di acqua minerale in Italia.

Inoltre l'acqua del rubinetto è sicura, controllata ed economica: un litro costa poco più di 0,001 euro, 500 volte meno di quella minerale. Per questo Hera è da tempo impegnata in una campagna di valorizzazione del proprio servizio idrico, attraverso il coinvolgimento di dipendenti e clienti.

 

 Stefano Ciafani, Responsabile scientifico nazionale di Legambiente ha aggiunto: "L'Italia vanta un primato internazionale nel consumo di acqua in bottiglia di cui non deve andare fiera. Per invertire la rotta, alle martellanti campagne pubblicitarie sulle acque minerali vanno contrapposte capillari iniziative di corretta informazione sulle tante qualità dell'acqua del Sindaco. Solo con una grande alleanza tra enti locali, aziende che gestiscono il servizio idrico, enti di controllo, pubblici esercizi, associazioni e cittadini riusciremo a vincere questa sfida. Il Manifesto firmato oggi va in questa direzione ed e' per questo che ha tutto il nostro sostegno".

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