Ravenna, fondo Caletti. Benelli (Pdl): ''Volontà non rispettata''

Ravenna, fondo Caletti. Benelli (Pdl): ''Volontà non rispettata''

Ravenna, fondo Caletti. Benelli (Pdl): ''Volontà non rispettata''

RAVENNA - "Non se ne avevano notizie da anni", ma nel rendiconto 2009 della Provincia di Ravenna il lascito che Adriana Caletti, figlia del primo presidente dell'Ente di piazza Caduti, aveva donato alla Provincia in favore dei dipendenti in stato di necessita', "e' ricomparso". A renderlo noto e' la consigliera provinciale Pdl, Giovanna Benelli, che per sapere che fine avesse fatto la donazione (1.750.000.000 di vecchie lire tra liquidita' e immobili), nel febbraio 2009 aveva sottoposto un'interrogazione al presidente, Francesco Giangrandi.

 

"La mia non aveva mai avuto risposta", fa sapere Benelli. Poi, "sfogliando il rendiconto di gestione 2009 della Provincia, ho scoperto dov'e' andata a finire l'eredita' Caletti, non di certo ai dipendenti bisognosi", spiega. Ed ecco la voce: "La Provincia di Ravenna ha sottoscritto polizze per un totale di 7.500.000 euro, considerando anche i fondi derivanti dall'accettazione dell'eredita' Caletti per un importo di 1.500.000 euro".

 

Il lascito, insomma, e' rimasto nelle casse dell'Ente, ed "e' quasi raddoppiato- osserva Benelli- mi compiaccio con chi ha cosi' ben amministrato l'eredita'. Di questo risultato saranno meno compiaciuti sicuramente quei dipendenti e pensionati della Provincia in difficolta' economica a cui secondo il testamento dovevano andare gli interessi, i frutti del lascito, che nulla in questi anni hanno ricevuto".

 

 Tuttavia, spiega la consigliera, "puo' anche essere che nessuno abbia mai avuto bisogno di questo aiuto e di conseguenza lo abbia mai chiesto". Ma ricorda che c'e' "un comunicato delle Rsu della Provincia del 26 gennaio 2009 in cui si rivendica proprio un regolamento per l'accesso da parte dei dipendenti bisognosi a questa opportunita', chiesto dalle stesse Rsu da quattro anni". A proposito del rendiconto di gestione 2009, invece, Benelli avverte: "Avanzi si', ma negli anni sempre generati da residui di situazioni pregresse che ovviamente si stanno gradualmente esaurendo. Mi sembra rischioso utilizzarli 'per competenza', perche' a breve potrebbero non esserci piu'. La virtu' potrebbe svanire come neve al sole". (Dire)

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