Ravenna, Forza Italia: "Incarico irregolare da 68 mila euro all'Ausl"

Ravenna, Forza Italia: "Incarico irregolare da 68 mila euro all'Ausl"

RAVENNA - La sanità ravennate finisce ancora una volta nel mirino. Con un'interpellanza, il consigliere regionale Antonio Nervegna (Fi-PdL) solleva il caso di un incarico esterno affidato ad un direttore appena pensionato dall'Ausl di Ravenna, subito chiamato da quella di Forlì e poi  immediatamente rigirato a Ravenna. Un  incarico dirigenziale per un importo annuo di 68.400 euro. Per Nervegna è stata aggirata la norma che vieta il ritorno in servizio di lavoratori in pensione.

 

Nell'interpellanza, l'esponente azzurro se la prende col direttore generale Tiziano Carradori. "Da notare- spiega lo stesso Nervegna- che il dirigente pensionato e ritornato in servizio attraverso Ausl di Forlì sarebbe uno dei direttori delle  aree dipartimentali soppresse da Carradori". Antonio Nervegna, in aggiunta, ricorda "come questa soluzione, se confermata, sarebbe in aperto contrasto con tutti i pronunciamenti della Corte dei Conti e della Corte di Cassazione, che vietano non solo la possibilità di conferire incarichi ai pensionati, ma anche  la loro sostanziale riassunzione, seppure a tempo".

 

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Continua ad attaccare Nervegna: "E' disdicevole imbattersi in "dipendenti" che occupano posizioni che non sarebbero di loro pertinenza: a muoversi al malcontento ed all'incredulità dovrebbero essere anche le altre forze politiche ed i sindacati cosa che invece non avviene". In Regione si trova ora in attesa di risposta la sua la richiesta di far luce sull'intera vicenda.

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