Ravenna, Foschini (PdL) polemico sulla darsena: "Spesi solo soldi e tempo"

Ravenna, Foschini (PdL) polemico sulla darsena: "Spesi solo soldi e tempo"

Il sindaco di Ravenna durante la conferenza stampa sulla Darsena

RAVENNA - "Che il sindaco sia già in piena campagna elettorale lo si deduce dai proclami con i quali ha iniziato a raccontare le prime grosse bugie ai ravennati. La prima di queste è che il suo programma sull'urbanistica sia stato realizzato al 100%". Lo dichiara Nereo Foschini, esponente del Coordinamento provinciale del Popolo della libertà.  "La grande questione irrisolta è la Darsena - spiega Foschini - per la quale si sono persi fino ad ora soldi e tempo."

 

"La progettazione, partita con il Prg del '93, diciotto anni fa, andrebbe rivista", partendo prima di tutto dalle richieste dei privati che saranno i principali investitori della zona".

 

"Nel 2006 - aggiunge l'esponente del Pdl - veniva presentato lo studio La Varra-Boeri che prevedeva un investimento di 162 milioni in otto anni, dopo che nel 2005 con il contributo della Fondazione Flaminia veniva affidato a otto borsisti un approfondimento a tutto campo sul migliore sviluppo ambientale per il quartiere e la percezione che i  ravennati ne avevano. Dopo cinque anni di amministrazione Matteucci non si è riusciti nemmeno a risolvere il primo essenziale problema, vale a dire la collocazione della stazione ferroviaria che fa da barriera tra la la città e il mare. A elezioni vicine, il sindaco ci ricorda che finalmente il Comune è riuscito a coinvolgere le Ferrovie dello Stato nel progetto di riqualificazione del quale, ad oggi, non vi è però traccia alcuna. A maggio scorso l'assessore Maraldi annunciava anzi l'avvicinarsi del bando per il superamento della stazione".

 

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"La Darsena è esattamente nelle stesse condizioni di cinque anni fa - continua Foschini -. Sui rallentamenti hanno pesato le divergenze di opinione sul futuro della zona tra l'ex assessore di Rifondazione da una parte e industriali e privati dall'altra, che avrebbero dovuto essere ascoltati, come principali investitori, dall'inizio. ‘La Darsena rossa e popolare' che avrebbe voluto la sinistra è la testimonianza di come, politicizzando anche l'urbanistica, non si arrivi a nulla di fatto. Appena qualche mese fa, Matteucci ha fatto sapere che il progetto di riqualificazione sarebbe stato aperto ai privati. Le buone intenzioni, dunque, sono l'unica cosa che resta di un percorso iniziato tardi e male e del quale è rimasto un progetto su carta, tante parole e un'Agenzia che dovrebbe iniziare solo ora un dialogo con il Consorzio in cui i privati che vogliono investire in zona si sono visti costretti a riunirsi.

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