Ravenna: fuoriuscita di olio, Marcegaglia condannata a maxi risarcimento milionario

Ravenna: fuoriuscita di olio, Marcegaglia condannata a maxi risarcimento milionario

Ravenna: fuoriuscita di olio, Marcegaglia condannata a maxi risarcimento milionario

RAVENNA - "Stangata" per la Marcegaglia spa: il giudice civile di Ravenna, Annarita Donofrio, ha condannato l'azienda ad un risarcimento di sette milioni di euro a favore della Cabot, ai quali si aggiungono un milione e 120mila euro destinati al cementificio Barbetti, per una fuoriuscita di olio aromatico avvenuta nella notte del 5 giugno del 1999 durante il travaso dalla nave cisterna Kastelorizo attaccata alla banchina Idroanic, alla Cabot, attraverso una conduttura sotterranea.

 

Tale era stata danneggiata da una trivellatrice della Fsf di Parma nel corso di alcuni lavori di scavo per l'istallazione di una condotta che avrebbe dovuto collegare la società Rivoire con la Marcegaglia. Della lesione, tuttavia, nessuno se ne era accorto. Così, durante il travaso, circa duemila tonnellate di olio aromatico, e quindi potenzialmente cancerogeno, fuoriuscirono, investendo prevalentemente il cementificio Barbetti, nei pressi della condotta lesionata.

 

Un massiccio e tempestivo intervento di contenimento evitò l'inquinamento del canale Candiano. Nel maggio del 2005, in sede penale, vennero condannati l'allora direttore di stabilimento della Marcegaglia e di Fsf che dovevano rispondere di inquinamento e di aver svolto i lavori di scavo senza concessione edilizia. Il giudice, inoltre, riconobbe una provvisionale di 30mila euro per le parti civili. Contemporaneamente era stata promossa da Barbetti e Cabot l'azione civile. Martedì l'epilogo. Barbetti, inoltre, dovrà esser risarcita da Cabot e da Fsf per 840mila euro a testa.

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