Ravenna: giardini Speyer, per Ancisi (LpR) "la recinzione non sarà il muro di Berlino"

Ravenna: giardini Speyer, per Ancisi (LpR) "la recinzione non sarà il muro di Berlino"

RAVENNA - "I fatti di cronaca nera ricorrenti, anche in questi giorni, nell'area esterna alla stazione ferroviaria, mi inducono a ritornare su un tema già dibattuto. Il sindaco Matteucci ha raccolto recentemente la mia proposta, che risale all'aprile 2007 ed è stata ripetutamente rilanciata, di recintare i giardini di Speyer, situati tra viale Farini e l'Isola di San Giovanni. La soluzione è peraltro gradita ai condomini dell'Isola, afflitti dalle note frequentazioni improprie".

 

E' quanto dichiara Alvaro Ancisi, capogruppo in Consiglio comunale di Lista per Ravenna.

 

"Alcune esternazioni politiche, di diverso colore, l'hanno però contestata, definendola "improvvisata", "antiestetica" e "costosa" e come  "barricate" o "muri", che  "non sono mai stati un segnale di democrazia, né di civiltà" e che è "meglio lasciare a quella parte di storia vergognosamente costruita dalle dittature e dai totalitarismi". Lasciando perdere i sociologismi di contorno (meglio puntare "sui processi educativi"...), è bene ristabilire il senso della misura" ha detto Ancisi.

 

"Non si tratta di una scelta improvvisata, dato che se ne parla da più di un anno.Non sarà antiestetica, prima di tutto perché dovrà essere approvata dalla Soprintendenza, e poi perché sarà di bassa altezza, dato che il problema non è di impedirne lo scavalcamento, com'è stato coi giardini pubblici di viale Sante Baldini, ma di marcare l'identità di quello spazio, di introdurvi il divieto di accesso nelle ore di chiusura dei cancelli, solitamente in orario notturno, e di poterne facilmente controllare e reprimere gli ingressi abusivi".

 

"Su questo Matteucci ci ha ripreso alla lettera. Abbiamo a Ravenna fior di mosaicisti e valenti operatori dell'artigianato artistico che sapranno ben proporre un progetto di recinzione non solo corretto esteticamente, ma ammirevole e rappresentativo della tradizionale cultura ravennate. I costi saranno sopportabili, molto inferiori a quelli avutisi per la recinzione dei giardini di viale Sante Baldini,  che è di grande altezza, lunga ben 350 metri, con tre cancellate e due ingressi di servizio, ma che risolse nel 1993, anche allora su nostra proposta, un problema gravissimo di degrado e addirittura di allontanamento delle famiglie dalla sua frequentazione. La sua gestione non costerà praticamente nulla, potendo essere affidata agli anziani dei lavori socialmente utili".

 

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"Dunque - conclude Alvaro Ancisi - si chiede al Comune di recintare il suo giardino di Speyer, allo stesso modo con cui ogni privato cittadino recinta il proprio senza pensare di costruire il muro di Berlino e neanche quello più recente di Treviso. Non significa discriminare nessuno, perché il giardino sarà accessibile a tutti quanto aperto e vietato a tutti quando chiuso; ma significa rendere noto e visibile a tutti che non è una prateria dove si può scorrazzare liberamente e incontrollatamente, fare i propri bisogni, smerciare droga, ecc., ma un luogo da rispettare, opportunamente vigilato dagli usi sconvenienti o indebiti o addirittura illeciti".

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