Ravenna: Giorno della Memoria, il pensiero di Giangrandi

Ravenna: Giorno della Memoria, il pensiero di Giangrandi

RAVENNA - "Da quando è stato istituito, nove anni fa, il Giorno della memoria è diventato un evento sempre più importante, che riunisce i cittadini e le comunità nel ricordo e nell'omaggio alle vittime dell'Olocausto. Un onore dovuto a tante vittime innocenti, colpite da una brutalità senza paragoni, nutrita da un'ideale di violenza e di distruzione. Ma è anche il momento in cui tutti noi dobbiamo compiere un passo ulteriore, che è quello di assicurare un impegno costante, come cittadini di questo mondo, perché quegli ideali non prevalgano mai".

 

E' quanto ha dichiarato Francesco Giangrandi, presidente della Provincia di Ravenna, in merito alle celebrazioni per il Giorno della Memoria.

 

"La Provincia, come ogni anno, ha organizzato insieme ad altre istituzioni una serie di eventi, che approfondiscono alcuni elementi legati alla deportazione e alla detenzione nei campi di concentramento, quali la situazione delle donne nei lager o il genocidio degli Armeni. È la storia che ci parla direttamente, che ci chiede di non dimenticare cosa può succedere quando al posto dei sentimenti di solidarietà e di confronto con gli altri entra in campo l'ideologia della superiorità razziale, della sopraffazione".

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Non è solo un onore dovuto ai morti della Shoah - conclude Giangrandi - ma la testimonianza di un dovere civile che non può essere limitato alle celebrazioni, ma che deve diventare parte integrante della vita democratica di una società, dove è un elemento fondante la difesa della libertà propria e altrui. Il Giorno della memoria va vissuto in questo modo, perché l'Olocausto non appartiene solo alla storia della comunità ebraica, ma a tutti noi. Per questo a tutti spetta il dovere di ricordare e di contribuire, ognuno con le proprie forze, a fare sì che quell'orrore non si ripeta".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -