Ravenna, giovedì i precari della scuoal scendono in piazza

Ravenna, giovedì i precari della scuoal scendono in piazza

Ravenna, giovedì i precari della scuoal scendono in piazza

Il coordinamento dei lavoratori precari della scuola Flc Cgil di Ravenna ha indetto, per giovedì 2 dicembre, una manifestazione dalle 16,30 alle 18 in piazza del Popolo a Ravenna, per dire no alla riforma "spazzatura" dell'istruzione pubblica. "La riforma introdurrà una scuola differenziata: chi ha i soldi studia, chi non li ha si arrangia. Tagliare i fondi all'Istruzione pubblica significa tarpare le ali al futuro degli italiani".

 

Durante la manifestazione il coordinamento presenterà l'iniziativa: il "Treno della conoscenza" che si svolgerà l'11 dicembre perché tutti devono sapere, tutti devono comprendere. Il coordinamento precari della scuola Flc Cgil di Ravenna "chiede e pretende un atto di responsabilità da parte del Governo italiano il quale continua a rifugiarsi dietro il paravento dei numeri e respinge i fatti che ogni giorno ci raccontano un sistema scolastico in gravissima difficoltà. I precari della conoscenza ribadiscono il loro no a questa riforma e non si faranno intimidire da leggi bavaglio che sulla carta costringono gli stessi lavoratori della conoscenza al silenzio".

 

"La nostra generazione ha assaporato quella che si può definire una "buona scuola", una scuola attiva, propositiva, critica, una scuola al passo coi tempi. Vogliamo che anche chi verrà dopo abbia le stesse opportunità che abbiamo avuto noi. Non possiamo permetterci di lasciar usurpare da una manica di potenti scellerati tutto quello che di buono la scuola italiana era fino ad adesso. Stanno uccidendo con tagli e saldi di fine stagione l'intero futuro scolastico degli insegnanti, dei cittadini, dei lavoratori della scuola e di tutti i nostri figli. E' ora di dire basta. Difenderemo il nostro lavoro e il futuro dell'Italia con tutte le capacità e le possibilità che abbiamo. . "Non permettiamo al Governo di buttare la scuola nel pattume, bidoniamo la riforma insieme", ma per farlo abbiamo bisogno anche e soprattutto del sostegno dei liberi cittadini, di tutte quelle persone che hanno creduto e che vogliono ancora credere nella Scuola. L'istituzione scolastica non è il bene del singolo, non è individuale, non è soggettiva, è la massima espressione della scienza collettiva, il proposito comune della cultura sociale e i precari della conoscenza vogliono che rimanga così. Il coordinamento dei lavoratori precari della scuola Flc Cgil Ravenna aspetta tutta la cittadinanza in Piazza del Popolo per rivendicare insieme il diritto allo studio, al lavoro e alla dignità".

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