Ravenna, giovedì la Festa del Pane: attenzione al 'bollino bianco'

Ravenna, giovedì la Festa del Pane: attenzione al 'bollino bianco'

Ravenna, giovedì la Festa del Pane: attenzione al 'bollino bianco'

RAVENNA - Anche i Panificatori Artigiani di Confcommercio Ravenna aderiscono alla nona Festa Nazionale del Pane "Pane fresco e artigianale, l'amico di tutti i giorni", che coinvolge circa 26.000 panifici italiani. L'evento si svolgerà giovedì 26 maggio in circa 230 panifici della provincia di Ravenna, dove sarà anche possibile degustare i prodotti ‘speciali' preparati dai maestri panificatori. Attenzione poi al ‘bollino bianco': è il marchio di ‘fabbrica' del pane fresco.

 

La nostra provincia è una delle più attive di questo appuntamento, teso a consolidare il rapporto tra fornai e consumatori, a promuovere il pane fresco e a rimarcare la necessità di un quadro normativo che renda obbligatoria l'indicazione delle modalità di preparazione del pane e riservi la denominazione di panificio all'azienda che lo produce "dall'inizio alla fine".

 

L'evento è stato presentato martedì mattina presso la sede di Confcommercio Ravenna alla presenza di Giancarlo Ceccolini Presidente Sindacato Provinciale Panificatori Ravenna, Don Alberto Graziani Vicario Generale Archidiocesi Ravenna e Cervia, Alberto Rebucci Dirigente Attività Produttive e Politiche Comunitarie della Provincia di Ravenna, Rita Dapporto Responsabile Regolazione del mercato e Tutela del consumatore della Camera di Commmercio di Ravenna

 

Dunque, giovedì 26 maggio 2011 chi entrerà nei 230 panifici e rivendite della provincia di Ravenna si sentirà ancora di più una persona di famiglia. Oltre a un sorriso e al profumo del pane appena sfornato troverà negozi addobbati per l'occasione. Nei forni sarà poi possibile degustare i prodotti che ogni panificatore ha elaborato con la possibilità di ospitare le scolaresche.

E ogni forno si organizzerà per accogliere la clientela nel migliore dei modi.

 

A questo proposito il Sindacato Panificatori ha predisposto un kit promozionale gratuito per allestire i forni con festoni con bandierine Italia tricolore, palloncini, depliant illustrativi e locandine da esporre nella vetrina del negozio. Anche quest'anno il messaggio che si vuole lanciare è quello di far entrare i consumatori nei forni. Allo stato attuale, soprattutto con la crisi che coinvolge la categoria è necessario che i clienti si rendano conto della differenza che c'è fra un prodotto surgelato e industriale e uno fresco e artigianale.

 

"I panifici devono diventare un luogo di festa dove ricordare questo alimento amico, genuino, fresco, artigianale tanto legato alla nostra tradizione da essere scelto dalla maggioranza degli italiani", dichiara il presidente del Sindacato Giancarlo Ceccolini. L'obiettivo quindi è di migliorare l'informazione del consumatore, affinché sappia se sta acquistando pane fresco da chi lo produce o un prodotto conservato o precotto".

 

 

BOLLINO BIANCO PER IL PANE FRESCO

Il pane fresco artigianale ha un suo bollino bianco per distinguerlo da quelli precotti e surgelati. La Federazione Italiana Panificatori ha infatti introdotto un nuovo sistema di autocertificazione del pane fresco, denominato ‘Bollino Bianco'. Il bollino è esposto solo ed esclusivamente nei panifici artigianali e rappresenta il marchio che indica con certezza al consumatore dove poter comprare il pane fresco che secondo la vigente normativa - di cui si attende ancora il decreto interministeriale esplicativo - è "il pane prodotto secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento, alla surgelazione o alla conservazione prolungata delle materie prime, dei prodotti intermedi della panificazione e degli impasti, fatto salvo l'impiego di tecniche di lavorazione finalizzate al solo rallentamento del processo di lievitazione, da porre in vendita entro un termine che tenga conto delle tipologie panarie esistenti a livello territoriale".

Il Bollino Bianco costituisce un segno di riconoscimento che serve a porre l'accento sulla differenza qualitativa fra il pane artigianale e il pane confezionato, in favore della valorizzazione del primo.

A garantire la legittimità dell'utilizzo del ‘Bollino Bianco' da parte dei panifici presenti sul territorio è il Sindacato Panificatori che ha il ruolo di verificare che le aziende che espongono il Bollino Bianco producano realmente pane fresco e operino in condizioni di qualità, nel rispetto della normativa vigente anche e soprattutto in materia igienico-sanitaria.

Questa iniziativa, come spiega il presidente del Sindacato Panificatori della provincia di Ravenna Giancarlo Ceccolini, vuole autonomamente "colmare una lacuna legislativa",

dando nel contempo al consumatore "la certezza" di stare acquistando pane fresco. Secondo il Sindacato panificatori, solo il 10% del prodotto venduto nella grande distribuzione

organizzata (Gdo) è fresco e meno del 3% dei supermercati hanno forni dove si prepara artigianalmente il pane. Oltretutto, avverte Ceccolini, "non sappiamo quando è stato p

rodotto nè da dove viene il pane industriale". Insomma, "non è compito nostro dire quale sia il migliore, ma è giusto che il consumatore sappia cosa acquista", anche perché "

c'è un dilagare di prodotti che sono chiamati pane e pane non sono".

 

 

PANE QC

A Ravenna c'è un pane certificato dal marchio "QC - Qualità Controllata". Si tratta di Pane fresco artigianale di qualità superiore, fatto con grano dell'Emilia-Romagna (con tecniche di produzione integrata) dai panificatori. Per produrre e offrire ai consumatori pane certificato dal marchio "QC - Qualità Controllata", l'Unione regionale Panificatori e le associazioni provinciali dei panificatori, le imprese molitorie e le organizzazioni dei produttori agricoli hanno firmato il primo accordo quadro in materia.

L'accordo punta sulla produzione e diffusione del consumo di pane di frumento con caratteristiche nutrizionali, merceologiche e di sostenibilità ambientale di qualità superiore, attraverso il coinvolgimento di tutta la filiera: dai produttori agricoli organizzati, ai molini, ai panificatori, in uno sforzo comune di programmazione delle quantità e delle caratteristiche qualitative del prodotto, accompagnato da un'equa valorizzazione dei diversi passaggi.

In sostanza il pane fresco QC utilizza materie prime più complete e sane dal punto di vista nutrizionale (farine di tipo 1 e 2, meno raffinate, che contengono più fibre e più ceneri; ridotto contenuto di sodio; lievitazione naturale e olio extravergine di oliva), senza additivi o agenti chimici per la lievitazione. Sono esclusi processi di conservazione attraverso il congelamento e la surgelazione.

 

Artisti dell'arte bianca

Artisti dell'arte bianca, creatori di gusto e piaceri del palato sono giudicati così, infatti, i panificatori artigiani dalla maggior parte degli italiani (94%). Proprio grazie alla qualità, fantasia e cura con cui propongono i loro prodotti, il pane fresco artigianale resta ancora l'alimento base della dieta made in Italy, in grado di coniugare a qualità e benessere,  gusto e sapore.

Le tipologie del pane artigianale più comune sono il pane di grano tenero, il pane di segale, d'avena, di semola, azzimo, condito e integrale; senza dimenticare i pani di fantasia. È diventata abitudine diffusa, infatti, aggiungere all'impasto i prodotti più diversi, si va dagli ingredienti più comuni come olive, cipolla o pomodoro fino alla mortadella, ad altri salumi, o a sapori più delicati come uvetta, noci o cioccolato. Tra pani, focacce e grissini artigianali non mancano neppure le aggiunte di verdure ed aromi, in primis il rosmarino, a volte spinaci oppure sesamo, papavero o sale grosso.

Ma il segreto di un buon pane artigianale resta sempre legato agli ingredienti naturali e alla tanta, tanta pazienza del fornaio panificatore. Saranno probabilmente semplicità e cura a fare del pane fresco artigianale un alimento considerato ‘edonistico', cioè vero e proprio piacere e che coniuga gusto e tradizione. L'immagine più ricorrente è quella del pane caldo, appena sfornato dal panettiere sotto casa. Il successo di questo alimento semplice ma insostituibile, buono da solo ma in grado di accompagnare tutti i piatti, nasce proprio da questa sintesi di qualità e tradizione, cultura e sapienza professionale senza dimenticare freschezza e gusto.

 

I Dati: le famiglie e il pane fresco artigianale

 

Consumo giornaliero pro-capite di pane:

anno 1909     1.000 gr

anno 2011        120 gr

 

In cento anni il consumo di pane in Italia è sceso da 1.000 a 120 grammi al giorno pro capite. Questa riduzione progressiva è collegata in massima parte al cambiamento degli stili di vita e alle prescrizioni dei nuovi regimi alimentari.

 

Le famiglie italiane e il pane fresco artigianale:

56%    lo acquistano tutti i giorni

12%    lo acquistano di rado

3,6%   fanno il pane in casa

 

Secondo i dati Istat, su 22.876.000 famiglie censite in Italia, 12.870.000 famiglie acquistano pane fresco tutti i giorni, 2.688.000 acquistano raramente o mai pane fresco, 844.000 fanno il pane in casa.

Più di due italiani su tre comprano pane fresco artigianale tutti i giorni o quasi (in particolare i 14-34enni, i residenti al sud, le famiglie con figli, i salariati e lavoratori autonomi così come gli appartenenti ai ceti superiori); più di un quinto si approvvigiona da due a quattro volte alla settimana (specie al nord e nelle città maggiori); solo un dodicesimo ha una frequenza d'acquisto minore ma mai bassissima. Tali dati vanno letti sapendo che il 31% compra meno di un chilo alla settimana, quasi la metà da 1 a 4 chili (in media 2,3 chilogrammi), un sesto 4 o più chili (con il dato medio che cresce man mano che si va verso sud e che - ovviamente - cresce il numero medio dei componenti del nucleo familiare). Quanto alle occasioni di consumo, prevalgono i due pasti principali: la cena (83% degli italiani) e il pranzo (81%), con minor peso della prima colazione (13%) e della merenda (a metà pomeriggio 12% a metà mattina 9%). Ma contano assai pure il consumo al ristorante/pizzeria (45%), a casa di familiari/amici (41%), durante viaggi/picnic (35%).

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -