Ravenna, gli operai della Vinyls arrivano fino a Montecitorio

Ravenna, gli operai della Vinyls arrivano fino a Montecitorio

Ravenna, gli operai della Vinyls arrivano fino a Montecitorio

RAVENNA - In cento, tra operai e lavoratori dell'indotto, si sono radunati in piazza Montecitorio sotto al sole per "manifestare il nostro disagio per gli impianti che continuano a rimanere spenti". Gli operai degli impianti della Vinyls hanno partecipato oggi ad un sit-in organizzato dalla Cgil e dalla Filctem Cgil per il mancato riavvio degli impianti dell'industria chimica. Gli operai che hanno manifestato martedì provenivano dagli stabilimenti di Marghera, Ravenna e Porto Torres, da mesi sono in cassa integrazione.

 

"La cosa positiva di oggi e' stato lo spazio che ci hanno riservato i media- dicono gli operai- Temevamo che la nostra situazione fosse ormai dimenticata. Invece qui ci sono tante telecamere, fotografi e giornalisti". Non e' andata benissimo, invece, per quello che riguarda gli incontri con i politici: "E' venuto a salutarci e a chiederci notizie soltanto un parlamentare dell'Idv, ma non ci aspettavamo nulla di piu'".

 

Qualcosa, invece, gli operai si aspettano dall'incontro di presentazione del nuovo bando internazionale per la vendita degli impianti, che dovrebbe svolgersi venerdi': "All'incontro, che si terra' presso il ministero dello sviluppo, dovrebbero partecipare commissari, sindacati e forse istituzioni locali di ognuno dei tre impianti". Non e' da escludere, pero', il rinvio a martedi' 27.

 

"I lavoratori sono esasperati - commenta Massimo Marani della Filctem Cgil di Ravenna -. Con la manifestazione abbiamo voluto richiamare ancora una volta l'attenzione sulla sorte di tante persone e sul drammatico momento che sta vivendo la chimica italiana. Siamo a Roma per dire che manca un piano industriale e che nessuno finora ha mantenuto gli impegni presi con le istituzioni, con i lavoratori, con i sindacati e la crisi rischia di degenerare. Gli impianti sono ancora fermi a nove mesi di distanza dall'accordo sottoscritto al ministero del Lavoro (1 dicembre 2009) e prima ancora (12 novembre 2009) al ministero dello Sviluppo Economico nel quale era testualmente scritto che "a far data dal 15 dicembre 2009" si sarebbe consentito "un graduale e progressivo riavvio di tutti gli impianti".

 

E ancora: "Contemporaneamente dal ministero per lo sviluppo economico non giunge alcuna novità rilevante: dopo le dimissioni del ministro Claudio Scajola, il ministero è guidato ad interim da Silvio Berlusconi senza alcun risultato. Invece di accelerare i tempi di risoluzione delle vertenza, il Governo non ha ancora pubblicato il bando di gara per trovare un possibile acquirente degli impianti della Vinyls. A ciò si aggiunge che il previsto incontro, fissato per il prossimo 23 luglio, è saltato e ancora oggi non sappiamo quando potremo confrontarci con il ministero. Rimane il rammarico - conclude Marani - per la mancata partecipazione al presidio dei lavoratori di Cisl e Uil. Oggi abbiamo dato vita ad un momento importante in difesa di tutti i posti di lavoro dei dipendenti della Vinyls e facciamo fatica a comprendere le ragioni della defezione delle altre organizzazioni dei lavoratori".

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