Ravenna, gli operatori di citta@ttiva relatori al convegno nazionale sulla sicurezza urbana

Ravenna, gli operatori di citta@ttiva relatori al convegno nazionale sulla sicurezza urbana

RAVENNA - Il lavoro di mediazione sociale e di promozione della cittadinanza attiva del Comune di Ravena sarà portato in questi giorni come caso virtuoso di studio per le città aderenti al Forum Italiano di Sicurezza Urbana, l'associazione di oltre novanta città, Province e Regioni che ha l'obiettivo di promuovere nuove politiche di sicurezza urbana. Il Convegno "La città che collabora: amministrazioni, associazionismo, cittadinanza attiva per rendere più tranquilli e sicuri nella comunità locale" è stato organizzato dal FISU e dal Comune di Ascoli Piceno

Tra i relatori ci saranno anche Andrea Caccìa e Stefania Pelloni, i mediatori sociali e dei conflitti che dal 2007 lavorano per promuovere la cura, l'animazione e la vivibilità del quartiere della stazione e recentemente il quartiere S.Agata.

 

"Racconteremo la nostra esperienza nata nel 2007 - raccontano Stefania Pelloni e Andrea Caccìa - e tutto il lavoro fatto con i residenti, i negozianti, i frequentatori della zona e le associazioni cittadine. A tre anni di distanza la zona è molto migliorata grazie al loro impegno e al contributo del Comune e delle forze dell'ordine. Siamo quindi stati invitati a raccontare un'esperienza positiva, che anche fuori città è vista con molto interesse. Infatti, dopo essere stati invitati ad altri convegni a Genova, Bologna e Reggio Emilia, quest'anno abbiamo anche vinto il premio La città dei cittadini per la promozione della partecipazione dei cittadini.

 

"La mediazione sociale e dei conflitti è un elemento fondamentale per le politiche di sicurezza urbana, accanto agli interventi urbanistici, al lavoro delle forze dell'ordine e alle politiche sociali. I problemi che generano la percezione di insicurezza non si possono affrontare se non si incontrano le persone, se non si rintracciano i conflitti sociali in atto e se non li si affronta per risolverli. Il nostro lavoro è di intervenire per facilitare incontri e reciproco riconoscimento tra le parti in conflitto, fino ad arrivare ad accordi di convivenza che portano a superare problemi e tensioni. Accanto a questo è importante animare i quartieri e prendersene cura, dal decoro alla promozione culturale, coinvolgendo più persone possibile. Abbiamo sempre trovato la collaborazione di tante persone interessate al bene comune della città, è questo il tesoro di Ravenna".

 

«Questo incontro - ha dichiarato Alessia Serrao, responsabile dell'evento per il Comune di Ascoli Piceno - intende innanzitutto compiere una interessante ricognizione delle migliori esperienze e pratiche presenti nella realtà italiana. In secondo luogo, si pone anche l'obiettivo di affrontare, senza alcuna pretesa di prefigurare improponibili modelli operativi, alcuni snodi che caratterizzano la collaborazione tra amministrazioni locali e associazionismo e volontariato. Saranno esaminati anche, oltre agli aspetti positivi, anche le criticità che rischiano di renderne meno efficace l'operatività quotidiana.


E' prevista la partecipazione di circa duecento delegati di comuni, enti e associazioni di volontariato di tutta Italia - ha concluso la Serrao - che verranno suddivisi in quattro gruppi di lavoro in base a diversi temi: ‘Legge Maroni e regolamento attuativo', ‘Gli interventi nel sociale', ‘La formazione degli attori' e ‘Gli aspetti amministrativi'. Nella giornata di sabato ogni gruppo relazionerà all'assemblea dei partecipanti in merito proprie riflessioni».

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