Ravenna: gli stranieri si sentono cittadini. Lo hanno detto in 200

Ravenna: gli stranieri si sentono cittadini. Lo hanno detto in 200

RAVENNA - Gli stranieri si sentono cittadini a tutti gli effetti. "Nessuno è straniero nel mio paese" è il messaggio che in quasi 200 immigrati hanno voluto dare alla città in cui vivono. "Ravenna Radicale", all'interno del Festival delle Culture, ha raccolto le 200 presenze in 2 ore soltanto. Al termine della manifestazione, un appello al presidente del Consiglio ed ai ministri degli Interni e della Difesa, per ritirare la censura sul film "Il Leone del Deserto".

 

 

Questa è la "dimostrazione di come gli stranieri, residenti a Ravenna, si sentano cittadini ravennati - afferma il coordinatore e responsabile politico Cesare Sama - e abbiano pieno diritto di cittadinanza, pieno accesso al diritto di voto attivo e passivo".

 

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La sicurezza, continua Sama, "non ha nulla a che vedere con questi diritti che sono, per ora, negati, perchè un individuo non parla un dialetto o una lingua particolare e non ha un particolare colore della pelle: la chiedono tutti i galantuomini, italiani e stranieri".

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