Ravenna, gli studenti universitari aprono il "loro" locale serale

Ravenna, gli studenti universitari aprono il "loro" locale serale

Ravenna, gli studenti universitari aprono il "loro" locale serale

RAVENNA - Mercoledì mattina i dieci studenti universitari che da sabato gestiranno la serata "Dolce Vita" al Kojak di Porto Fuori hanno incontrato il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, al quale hanno voluto illustrare personalmente il loro progetto, pensato per i giovani tra i 22 e i 30 anni e in particolare proprio per gli universitari: chi infatti si presenterà con la tessera universitaria avrà diritto all'ingresso ridotto.

 

Il gruppo non è nuovo a esperienze di questo genere: durante l'estate ha infatti organizzato altre serate in locali del litorale ravennate e, visto il buon esito, ha deciso di tentare questa nuova esperienza, ogni sabato fino ad aprile. "Ci sembra giusto - ha detto Carlo Mazzini in rappresentanza di tutti - che anche noi, come studenti, diamo il nostro contributo affinché Ravenna sia una città nella quale gli universitari, sia i fuori sede sia quelli che qui sono nati e cresciuti, possono trovare occasioni non solo di studio ma anche di divertimento, di incontro e di socializzazione".

 

Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha molto apprezzato l'iniziativa, soprattutto considerando che i ragazzi si stanno attivando anche per organizzare un servizio di navetta che colleghi la città a Porto Fuori e una convenzione con i taxisti: "E' assolutamente lodevole - ha detto - che il tema del divertimento e dello svago venga coniugato con quello della sicurezza, propria e degli altri. E' un segnale tangibile del fatto che le iniziative di sensibilizzazione compiute in questo senso dall'amministrazione comunale vengono sempre più recepite".

 

Mingozzi ha colto l'occasione per ringraziare anche tutte le altre realtà associative studentesche che quotidianamente si impegnano per offrire nuove e maggiori opportunità agli universitari, in particolare Assa, Funny University, Collettivo Calamandrei, Student Point e Passepartout: "Il lavoro da compiere è tanto, soprattutto per quanto riguarda la creazione di rapporti con il mondo economico, che garantiscano opportunità di lavoro ai giovani laureati, e la creazione di nuovi e sempre più adeguati servizi e sedi di studio, ma il nostro impegno non verrà mai meno".

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