Ravenna: Graziano Parenti nuovo presidente provinciale Confcommercio

Ravenna: Graziano Parenti nuovo presidente provinciale Confcommercio

Ravenna: Graziano Parenti nuovo presidente provinciale Confcommercio

Lunedì sera il Consiglio provinciale della Confcommercio di Ravenna ha eletto Graziano Parenti alla Presidenza provinciale con un'ampia maggioranza. Alla VicePresidenza vicaria è stato eletto Paolo Caroli, Presidente Confcommercio Faenza. L'intero Consiglio ha ringraziato Mario Baldassari per il lavoro svolto negli ultimi quattro anni di Presidenza provinciale, riconoscendogli l'impegno di aver proseguito il lavoro per ricompattare l'Associazione e di aver contribuito fattivamente alla crescita della stessa.

 

Oggi la Confcommercio provinciale è un'associazione unita che conta oltre 7.000 iscritti, 30.000 occupati, 18 sedi e 250 professionisti al servizio dei soci, pronta ad affrontare le nuove sfide e in grado di supportare gli associati in un momento di crisi economica e di consumi in calo.

In particolare, in provincia di Ravenna il settore del commercio al dettaglio ha subito nel 2009 una flessione del 2,1% rispetto al 2008. Anche nel 2008 gli esercizi commerciali avevano segnalato una diminuzione delle vendite rispetto al 2007.

 

"La difficile congiuntura economica impone alla Confcommercio provinciale - ha detto Graziano Parenti - un ulteriore sforzo per essere sempre più vicina alle esigenze delle aziende del commercio, turismo e servizi che da oltre due anni e mezzo si trovano a dover fronteggiare un calo dei consumi. Proprio per questo motivo, l'Associazione deve mettere in campo maggiori energie e maggior supporto, per il superamento di questo ciclo negativo. Le aziende ce lo chiedono e noi siamo pronti ad affrontare questa situazione. 

Ciò è possibile perché oggi la Confcommercio ha ritrovato, come rimarcato da tutte le componenti territoriali, una maggiore unitarietà e di questo ne beneficeranno, in primo luogo, le nostre aziende associate".

 

Nella relazione del Presidente Parenti, svolta all'atto dell'insediamento al vertice provinciale, due sono le ‘sfide' delineate:  dare una spinta ancora più forte e marcata al turismo con l'obiettivo del territorio allargato, abbandonando i vari campanilismi; proseguire e aumentare il lavoro di raccordo e confronto con le Amministrazioni a tutti i livelli (regionale, provinciale e comunale) per la ricerca della condivisione di un piano strategico di sviluppo che possa evitare gli errori compiuti in passato con l'obiettivo di ridare stabilità e garanzie al mondo dell'impresa, specie nel settore commerciale.

 

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