Ravenna, i costruttori di Confindustria al Porto: "La crisi c'è e continuerà fino a fine anno"

Ravenna, i costruttori di Confindustria al Porto: "La crisi c'è e continuerà fino a fine anno"

Ravenna, i costruttori di Confindustria al Porto: "La crisi c'è e continuerà fino a fine anno"

I vertici dei costruttori Ance di tutta la regione si sono confrontati con l'Autorità portuale di Ravenna, dove si è svolta l'Assemblea annuale dell'Associazione. E' stata l'occasione sia per fare il punto sull'andamento del settore dopo il primo semestre 2011, sia per conoscere nel dettaglio i progetti di sviluppo edilizio che interesseranno l'intera asta del Canale Candiano, lungo la quale si sviluppa il Porto di Ravenna.

 

"Abbiamo voluto far vedere i progetti dell'Autorità portuale e le relative prospettive, illustrando nel dettaglio cosa intendiamo realizzare e per raggiungere quali risultati - ha spiegato il Segretario generale dell'Autorità portuale, Fabio Maletti - Fa sempre piacere confrontarsi con una platea qualificata: abbiamo molti appalti fatti e da fare, quindi un dialogo con chi è dall'altra parte è utile anche per capire dove stiamo facendo bene e dove invece possiamo migliorare".

 

Al giro di boa della prima metà del 2011, tuttavia, il comparto continua a versare in un profondo stallo: "Le territoriali si trovano più o meno tutte nella stessa situazione: il settore ancora non si muove - ha affermato Nicola Pasini, Presidente di Ance Ravenna - Stiamo cercando i campi nei quali intervenire, non a caso ci siamo ritrovati in Autorità portuale".

 

"E' doveroso per la nostra Associazione andare sui territori per conoscere le problematiche locali - ha aggiunto Gabriele Buia, Presidente di Ance Emilia-Romagna - Abbiamo scelto questa location apposta per condividere i progetti di ampliamento e sviluppo delle attività in zona, che sono di lustro ed interesse per tutta la regione. Purtroppo i nostri indicatori ci dicono che anche la seconda parte dell'anno sarà negativa quanto la prima: questo però non deve essere motivo di rallentamento della nostra attività associativa. Bisogna anzi continuare a fare sistema per far ripartire un settore fondamentale per tutta la regione. Un settore che ha bisogno di attenzione da parte di tutti: il nostro compito è proprio quello di sensibilizzare su queste tematiche gli amministratori locali".

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