Ravenna, i disoccupati salgono a quota 14 mila

Ravenna, i disoccupati salgono a quota 14 mila

Ravenna, i disoccupati salgono a quota 14 mila

RAVENNA - "All'inizio di giugno, gli inoccupati iscritti alle liste di pronta disponibilita' nell'area di Ravenna erano 14 mila. Ma presumiamo che siano in aumento". A farlo sapere e' Pasquale Casadio della Cgil di Ravenna, assieme ai segretari provinciali Cisl e Uil, Antonio Cinosi e Roberto Neri, presentando l'accordo anticrisi siglato ieri col Comune. Tra questi 14 mila, che fanno capo agli uffici di collocamento dell'area di Ravenna, Russi e Cervia, ci sono sia coloro che hanno perso il lavoro (che beneficiano o no degli ammortizzatori sociali) sia quelli che sono in cerca del primo  lavoro.

 

"Sono numeri aggiornati all'1 giugno, ma siamo sicuri che cresceranno- spiega Neri- perche' in questi giorni si sono aperte nuove situazioni di crisi aziendali, e perche' presto si esauriranno gli ammortizzatori sociali. Allora la crisi mostrera' tutti i suoi effetti". In ogni caso, la fotografia scattata a inizio giugno mostra che "c'e' stato un aumento del 3% sul dato storico. Si tratta quasi di un raddoppio". Per quanto riguarda i cassintegrati, invece, "nel Comune di Ravenna sono circa 900", fa sapere Cinosi.

 

L'accordo siglato ieri a Palazzo Merlato, gia' annunciato dal sindaco Fabrizio Matteucci, mira a "privilegiare quei lavoratori che non hanno nessuna copertura- afferma Neri- ma rispettando il principio di equita'". E' un intervento "straordinario- sottolinea il segretario Uil- sia dal punto di vista dell'importo stanziato, sia da quello della modalita', perche' si incentiva l'occupazione coinvolgendo direttamente le imprese".

 

L'accordo infatti prevede che 400 mila euro siano destinati a un contributo mensile per i disoccupati, mentre altri 400 mila verranno distribuiti come incentivi a quelle aziende che assumono un lavoratore per almeno 12 mesi. "Vorremmo che questo accordo faccia da apripista per altre soluzioni", affermano i sindacalisti. E secondo il calcolo del segretario Cisl, questo pacchetto di risorse destinato alle aziende si tradurra' in "almeno 100 assunzioni full time. Se invece saranno part time, gli occupati saranno ancora di piu'". L'unico problema e' evitare l'errore compiuto l'anno scorso, quando "per mancanza di comunicazione", i fondi di un bando analogo non sono stati completamente utilizzati perche' le richieste erano troppo poche. (Dire)

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