Ravenna, i lavoratori della Vinyls si riuniscono in assemblea: ''Tensione altissima''

Ravenna, i lavoratori della Vinyls si riuniscono in assemblea: ''Tensione altissima''

Ravenna, i lavoratori della Vinyls si riuniscono in assemblea: ''Tensione altissima''

RAVENNA - Martedì i lavoratori della Vinyls di Ravenna, le RSU e le OO.SS. si sono riunite in assemblea per fare il punto della situazione e valutare lo stato della vertenza dopo il Comunicato Ministeriale del 31 marzo 2011 con riferimento all'incontro che si era svolto il giorno stesso al MiSE fra il Ministro Paolo Romani, i Commissari di Vinyls e i rappresentanti della GITA Holding. "L'assemblea è stata molto tesa", hanno riferito i sindacati in una nota.

 

>LE IMMAGINI DELLA PROTESTA, Rafotocronaca

 

Durante i lavori sono "raggiunti livelli di tensione altissima". "La situazione che i lavoratori stanno vivendo negli ultimi 2 anni è diventata intollerabile e drammatica per via della mancata retribuzione degli ultimi due mesi lavorati - hanno aggiunto   Filctem Cgil - Femca Cisl - Uilcem Uil, Rsu Vinyls e Lavoratori Vinyls in una nota -. Contestualmente la credibilità di GITA Holding si è, dopo le tante proroghe concesse e altrettante scadenze saltate, di fatto azzerata".

 

In particolare nell'assemblea si sono discusse le dichiarazioni fatte dal Ministero nel comunicato del 31 marzo e, quelle rilasciate da Giovanni Unali l'1 aprile. Nel comunicato Ministeriale, ricordano i sindacati, "si affermava che i documenti attestanti il pagamento degli stipendi e il versamento dei 100 milioni di euro per la procedura di capitalizzazione di Vinyls Group srl dovevano essere trasmessi ai Commissari il giorno 1 aprile 2011, le dichiarazioni di Unali sono state invece rilasciate puntualmente, dopo che per l'ennesima volta da parte di GITA non si erano verificati fatti concreti, e recitavano che "Considerati i tempi bancari di trasferimento, le somme non saranno disponibili prima di lunedì", dove per lunedi si intendeva il 4 aprile".

 

"Noi evitiamo di giudicare l'operato dei Commissari e del Ministero dopo le ultime evoluzioni della vertenza, perché la soluzione che salvaguarda tutti gli stabilimenti produttivi è sempre stata anche per Ravenna la strada da percorrere - proseguono i sindacati nel documento -. Ma giunti a questo punto della vertenza si devono operare delle scelte non più rimandabili".

 

"Siamo molto preoccupati per via della frequenza con la quale sulla stampa degli ultimi giorni è citata la parola "fallimento" - continua la nota -. Dopo quasi due anni nei quali i lavoratori, i sindacati e le Istituzioni locali non hanno mai smesso di credere di poter rimettere in marcia gli impianti, dopo tutto ciò che è stato dichiarato in questi mesi dal Ministero dello Sviluppo Economico, dopo aver udito ripetutamente dai Commissari Straordinari che c'erano altre strade da seguire e mai avrebbero lasciato chiudere in questo modo la vicenda, l'ipotesi di vedere finire la vertenza Vinyls in un "fallimento" sarebbe paradossale e incredibile".

 

Per i sopracitati motivi le OO.SS., la RSU e i lavoratori della Vinyls di Ravenna hanno chiesto al Ministro Paolo Romani e ai Commissari Straordinari di Vinyls "di attivarsi immediatamente per valutare le altre offerte all'interno del bando di gara (Dioki e Igs) così da poter salvaguardare i posti di lavoro e gli stabilimenti produttivi compresi in tali offerte e nello stesso tempo di mettere in campo tutti gli strumenti Tecnici e Politici a disposizione per non lasciare i lavoratori di Vinyls non interessati dalle suddette offerte senza retribuzione e soprattutto senza un posto di lavoro", hanno concluso.


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