Ravenna, i radicali: "Il carcere è come una bomba, sta per scoppiare"

Ravenna, i radicali: "Il carcere è come una bomba, sta per scoppiare"

Ravenna, i radicali: "Il carcere è come una bomba, sta per scoppiare"

RAVENNA - Il carcere di Ravenna e' "una bomba che sta esplodendo". Ci sono solo quattro guardie carcerarie a turno "stanche e spossate dai continui rientri e dagli straordinari", alcuni detenuti "dormono per terra" e non hanno a disposizione i servizi igienici, i controlli medici e psichiatrici sono "assolutamenti insufficienti". L'elenco di Cesare Sama, coordinatore e responsabile politico di Ravenna Radicale, fotografa una situazione insostenibile per il carcere.

 

La casa circondariale, scrive nella sua lista nera, "ha celle di sette metri quadrati con tre letti a  castello, non ci sono ne' riscaldamento ne' aria condizionata. Senza contare il sovraffollamento: "Ci sono 165-170 detenuti invece dei 67 che potrebbero essere ospitati, 80 in piu' del limite massimo previsto nel caso di un eccezionale sovraffollamento".

 

Visto che il problema non e' tutto ravennate e che non sara' di agile risoluzione, Sama fa anche una proposta. Cioe' un presidio costante di solidarieta' nei confronti dei detenuti e delle guardie carcerarie. Un presidio "per chiedere il rispetto del limite massimo previsto, cioe' 90 detenuti. E anche per dare piu' risorse alle guardie e contro la galera facile".

 

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