Ravenna, il bilancio sociale del Comune da oggi sul web

Ravenna, il bilancio sociale del Comune da oggi sul web

Ravenna, il bilancio sociale del Comune da oggi sul web

RAVENNA - Dare conto ai cittadini di come è stato gestito il comune, dei risultati raggiunti e dell'uso delle risorse pubbliche nel triennio 2007-2009. Sono queste le finalità che hanno portato alla creazione del bilancio sociale: 154 pagine di resoconto consultabili dal sito web del Comune: www.comune.ra.it. Il bilancio sociale è stato illustrato venerdì mattina in municipio dal direttore generale Carlo Boattini e commentato dal sindaco Fabrizio Matteucci.

 

"La redazione di questo strumento orientato ad una facile lettura per essere consultato dai cittadini - ha detto tra l'altro Boattini - è il frutto di un lavoro complesso, che ha coinvolto dirigenti e impiegati. Oggi abbiamo uno strumento che riepiloga tre anni di attività,  ma da quest'anno diventerà annuale".

 

Dati chiari, tabelle, grafici, foto e  titoli corredano le pagine della quattro tematiche trattate che danno il nome ad altrettanti capitoli: le politiche sociali, un comune vicino al cittadino, le poltiche per cultura, turismo e sport, le politiche ambientali.

 

Il primo tema, politiche sociali, prende avvio dalla presentazione dei servizi per l'infanzia e dei relativi costi - i posti bimbo nei nidi passano dai 1.125 del 2007 a 1.268 nel 2009 -   e si conclude con gli interventi realizzati per il sostegno delle famiglie. Nei confronti delle quali il Comune ha impiegato risorse sia per incrementare l'offerta di alloggi popolari, sia per erogare forme assistenza economica ai nuclei più in difficoltà. Questo istituto, a causa della crisi, ha visto un numero sempre maggiore di destinatari, così come l'aumento dei fondi messi a disposizione dal Comune che è passato dagli 87.646 euro nel 2007 ai 216.046 nel 2009.

 

Il capitolo prende anche in esame le opportunità offerte ai giovani per l'orientamento al lavoro, la creatività e gli spazi di aggregazione.

 

Una tabella demografica, a pagina 36, introduce il paragrafo sugli anziani, evidenziando fra il 2006 e il 2009 l'aumento di quelli di età compresa tra i 75 e 90 anni che, al 31 dicembre 2009, rappresentano il 22,85 per cento della popolazione residente. Dalla ginnastica ai corsi di alfabetizzazione informatica, fino alle strutture di degenza e i servizi a domicilio, il bilancio documenta le diverse tipologie di intervento e le spese dedicate. Così come per i disabili, nei confronti dei quali, nel triennio considerato, l'erogazione degli assegni di cura è gradualmete aumentata.

 

Le pagine dedicate alle politiche di genere mettono in evidenza le iniziative volte a promuovere le pari opportunità fra uomini e donne, e per raccontare come il Comune attraverso il proprio contributo riesce a far fronte alla piaga della violenza sulle donne tra le pareti domestiche, attraverso forme di convenzione per la gestione della casa rifugio delle donne maltrattate. 

 

Un significativo passo avanti è stato fatto nelle politiche rivolte agli immigrati - di cui viene presentato un quadro di interventi tesi da un lato a creare strutture di informazione e orientamento dall'altro a favorire l'integrazione nella vita della comunità - anche attraverso la creazione della Rappresentanza degli immigrati due esponeneti della quale siedono negli scranni del consiglio comunale in veste di consiglieri aggiunti.

 

Il capitolo successivo, "Un Comune vicino al cittadino", spiega come è stata riorganizzata  la macchina comunale perseguendo contestualmente contenimento della spesa per il personale ed efficienza. Ciò è avvenuto attraverso la graduale diminuzione del numero dei dirigenti, dei contratti temporanei e delle consulenze e con la stabilizzazione di persone a contratto a tempo determinato.

 

Questa operazione ha interessato principalmente l'area infrastrutture civili, lo Sportello unico per l'edilizia e la Polizia municipale che ha visto un potenziamento di organico. L'attività della Polizia municipale  è anche al centro del paragrafo successivo, "sicurezza e prevenzione": un binomio che accomuna le decisioni del sindaco Matteucci in virtù delle facoltà che la legge gli conferisce in tema di ordine pubblico, ma soprattutto nel segno della diffusione capillare della  cultura contro l'abuso di alcol e l'uso di droghe nei riguardi dei giovani.     

 

Il paragrafo sulla "partecipazione", un elemento che fin dagli anni ‘70 ha connotato il tessuto politico amministrativo del nostro territorio, contiene l'annuncio dell'eliminazione dell'abolizione degli organi elettivi nelle Circoscrizioni così come prevede la legge 42 del 2010.

 

Quella del decentramento però, è una realtà fatta di 180mila contatti l'anno con i cittadini e di svariate occasioni di socializzazione: un patrimonio che il Comune vuole salvaguardare.

 

Sempre nel capitolo dedicato al Comune, sono presenti le sintesi di bilancio riferite alla parte corrente e agli investimenti, le procedure semplificate e gli strumenti privilegiati di comunicazione con i cittadini: il periodico "Ravenna oggi", distribuito a tutti i capifamiglia, l'Urp e il sito web del Comune con l'offerta di servizi on line.

 

L'obiettivo di diventare Capitale europea della cultura nel 2019 è il motivo conduttore delle pagine che parlano di politiche per la cultura, non a caso qui abbinate al turismo e allo sport. Si parla infatti di turismo culturale come uno degli assi portanti della nostra economia che, sempre di più si arricchisce attraverso la sinergia tra pubblico e privato. In queste pagine sarà interessante leggere anche che il Museo d'arte della città, diventato istituzione nel 2001, ha superato nel 2009 i 55mila visitatori e ha al suo attivo il centro internazionale di documentazione sul mosaico.

 

Analogamente la biblioteca Classense dal 2007 ha modernizzato sia gli ambienti che i propri servizi, offrendo anche sul territorio prestiti di libri attraverso il bibliobus, fino a raggiungere i 200mila prestiti all'anno.

 

Meritavano un capitolo a sè stante le politiche per l'Università per documentare il risultato ottenuto gradualmente, ma efficacemente, da enti pubblici, privati e misti, la Fondazione Flaminia in primis,  di vedere aumentare i corsi di laurea, ma soprattutto il numero degli studenti iscritti che sono passati da 734 nel 2007/08 a 1.039 nel 2099/10. Un trend che accompagna altre due istituzioni di alta Formazione: l'Accademia di belle arti sempre più centro del mosaico e l'istituto musicale pareggiato Verdi.

 

Concludono il bilancio sociale le pagine dedicate alle politiche ambientali, che riprendono in sintesi quanto pubblicato nel bilancio ambientale (www.agenda21.ra.it/Contabilità_ambientale), prendendo in esame tematiche quali il verde urbano - passato da 31,30 a 31,42  metri quadrati per abitante, la mobilità sostenibile - aumentati gli utenti dei trasporti pubblici da 9.369.187 a 9.883.590 - , lo sviluppo urbano, le risorse idrogeologiche, la gestione dei rifiuti, le risorse energetiche, l'economia sostenibile, la salute pubblica, la pianificazione del territorio e il suo sviluppo. 

 

Infine, è del 2010, ma ha radici nel triennio precedente la registrazione ambientale Emas, attribuita al Comune il 14 dicembre scorso. Un titolo che premia gli sforzi fatti da tutto l'ente nella gestione efficace degli aspetti legati all'ecologia, ma che comporterà per gli anni a venire un impegno sempre maggiore per conservare gli standard di qualità e vedere riconfermato il riconoscimento Emas.

 

 

 

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