Ravenna, il biotestamento fa scoppiare le scintille tra Pd e Udc: "Manca il confronto"

Ravenna, il biotestamento fa scoppiare le scintille tra Pd e Udc: "Manca il confronto"

Ravenna, il biotestamento fa scoppiare le scintille tra Pd e Udc: "Manca il confronto"

RAVENNA - Sull'istituzione di un registro comunale a Ravenna per raccogliere i testamenti biologici dei cittadini, "il Pd non intende aprire un confronto ma bensi' proporre l'ennesimo atto di forza con l'imposizione di un provvedimento a colpi di maggioranza". E' l'accusa del segretario  comunale Udc, Nicola Grandi, all'indomani dell'intervento del senatore Pd, Ignazio Marino, che e' stato ospite del Pd di Ravenna per sostenere l'iniziativa e chiarire il quadro normativo a livello nazionale.

 

Ma anche se la proposta di istituire il registro e' stata approvata da tutte le circoscrizioni del Comune di Ravenna, e anche se la delibera deve ancora approdare in Consiglio comunale, secondo il segretario Udc non c'e' stato un vero confronto. E coglie l'occasione per rimarcare ancora una volta la distanza del suo partito dalla maggioranza di centrosinistra che governa la citta' bizantina, anche in vista delle amministrative 2011. "Se questo e' il livello di democraticita' che caratterizza il Pd e chi pensa di allearsi a lui in vista delle prossime amministrative- afferma Grandi- siamo ben contenti ed anzi fieri di avere deciso, ribadendolo con l'occasione in maniera ferma ed irremovibile, di non pensare ne' di aver mai pensato di poter fare con esso alcun tipo di alleanza". (Dire)

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