Ravenna, il Centro di Prevenzione Oncologica intitolato al dottor Buzzi

Ravenna, il Centro di Prevenzione Oncologica intitolato al dottor Buzzi

Ravenna, il Centro di Prevenzione Oncologica intitolato al dottor Buzzi

RAVENNA - E' stato intitolato venerdì pomeriggio al dottor Gianfranco Buzzi, il Centro di Prevenzione Oncologica dell'ospedale di Ravenna. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci ed Emanuela Giangrandi, Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Ravenna. Una scelta dovuta, perché si deve a lui l'impulso dell'attività del centro, nei confronti della prevenzione e diagnosi precoce dei tumori.

 

" Parlare allora di diagnosi precoce e di screening in oncologia, non era così popolare, ha spiegato Carlo Naldoni, ex direttore del CPO che per tanti anni ha lavorato al suo fianco. Ci voleva anche una certa dose di tenacia per portare avanti programmi considerati da molti di secondo piano e di scarsa rilevanza scientifica e professionale: tenacia, caparbietà, determinazione che Buzzi aveva in abbondanza".

 

Da allora molta strada è stata fatta e l'attività di screening e del Centro, di cui Buzzi è stato pioniere, ha incrementato la propria attività e messo a punto la propria organizzazione. Non più tardi di alcune settimane, il CPO è stato infatti dotato di due mammografi digitali ed altri due macchine con le stesse caratteristiche, sono state collocate rispettivamente negli ospedali di Lugo e Faenza. Ciò ha permesso di attivare una completa ed omogenea informatizzazione del processo diagnostico e un'unica organizzazione aziendale, nelle tre sedi, dedicata in modo esclusivo alla diagnostica senologica. Un pool di tecnici e infermieri , assicura con continuità l'esecuzione delle indagini mammografiche sia con finalità clinica che di screening, fino ad oggi attiva dalle 7,30 alle 19,30 dal lunedì al venerdì; da domani attiva anche il sabato dalle 7,30 alle 13,30. Questi nuovi orari sono più consoni alle esigenze delle donne e si ritiene che anche questi aspetti possano favorire un'ampia adesione allo screening. Anche alla luce dell'estensione del programma di screening per la diagnosi precoce dei tumori alla mammella, alle donne in fascia di età 45-49 anni e 70-74, attivato dalla nostra regione dal 1° gennaio 2010.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -