Ravenna, il centro storico mantiene la 'sua' palestra

Ravenna, il centro storico mantiene la 'sua' palestra

Ravenna, il centro storico mantiene la 'sua' palestra

RAVENNA - Il centro storico di Ravenna continuerà ad avere la sua palestra e la sua scuola di danza. Il Centro Sportivo "La Torre", infatti, mantiene la sua sede nello storico palazzo degli Spreti in via Paolo Costa 2. Di recente è stato siglato un accordo con l'Acmar - azienda proprietaria dell'edificio - in merito alla locazione delle sale a disposizione che occupano la quasi totalità degli spazi, dopo che il Partito Repubblicano Italiano ha trasferito i suoi uffici.

 

Una sede completamente rinnovata, grazie ai lavori di ristrutturazione che hanno portato, in questi anni, al rifacimento della facciata e della scala interna, oltre che alla completa messa in sicurezza del palazzo.

 

Da oltre quarant'anni, il Centro "La Torre" di Ravenna si occupa di ginnastica, di arti marziali, di yoga e di danza e, pertanto, vanta una lunga e consolidata esperienza nel settore sia sotto il profilo strettamente organizzativo-gestionale che sotto il profilo più marcatamente sociale. La passione nei confronti dell'attività fisica ha portato a riconoscere l'alto valore sociale della pratica sportiva e artistica, sia essa sviluppata a livello agonistico o dilettantistico. Lo sport quindi come cultura, come modo di concepire la vita, come straordinario strumento di aggregazione e di educazione.

 

            Sin dal secondo dopoguerra, la "Casa del Popolo" di via Paolo Costa non è stata soltanto la casa dei repubblicani, ma soprattutto il tempio per tutti coloro - e sono stati davvero tanti - che al calcio e alla pallavolo preferivano ginnastica, pugilato, lotta, judo, karate, ottenendo risultati pari all'immensa passione. Nel 1945, quando Renzo Zannoni fondò l'Edera, l'Italia usciva dalla guerra. C'era nella comunità ravennate un desiderio fortissimo di ricominciare.

 

Da Palazzo Spreti poi diventato sede del Centro sportivo La Torre, sono passate dal 1945 ai giorni nostri, generazioni di ravennati. Tantissimi giovani e bambini hanno affrontato l'impervio scalone che conduceva alla palestra e che sembra non finire mai. Una tradizione lunga sessantacinque anni che ha resistito a tutti i cambiamenti della città, mantenendo alto il valore dello sport come risorsa importante per la comunità.

 

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            A tal proposito, il Centro Sportivo "La Torre" ha voluto realizzare un libro - la cui presentazione ufficiale è prevista in aprile - che racconta la storia della Casa del Popolo, simbolo della vita sociale ravennate per oltre mezzo secolo. Tutta Ravenna era di casa lì; un'intera città si sentiva parte di un edificio che ne testimoniava la volontà di rinascere, dopo la guerra, anche nello sport, ricreazione e formazione insieme, vita per chi era appena uscito dai bombardamenti, a volte dalla prigionia, e avvio alla vita per i più giovani, negli anni, nei decenni che seguirono. Un libro che intende essere una testimonianza di quegli anni ormai lontani, ma anche di quelli più recenti, fino ad oggi, attraverso le vicende di atleti che si sono coperti di gloria, ma anche di numerosi altri che alla Casa del Popolo hanno semplicemente fatto un po' di sport.

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