Ravenna, il cinema italiano mattatore in "Corti da Sogni"

Ravenna, il cinema italiano mattatore in "Corti da Sogni"

Ravenna, il cinema italiano mattatore in "Corti da Sogni"

RAVENNA - Il 12mo festival Corti da Sogni si è chiusa con un forte riconoscimento al cinema italiano. La serata finale si è celebrata sabato 14 al Teatro Rasi che è stato preso d'assalto dal pubblico facendo registrare il tutto esaurito. Dopo anni di predominio dei registi stranieri l'edizione 2011 - organizzata dal circolo Sogni e dal Comune, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il patrocinio della Regione - si è contraddistinta per le ottime affermazioni del cinema tricolore.

 

"Il festival si è concluso con una straordinaria presenza di pubblico - commentano gli organizzatori -. La qualità dei lavori in concorso e la sezione, in collaborazione con le  Rai Teche, riservata ai grandi registi italiani hanno suscitato un forte interesse di un pubblico particolarmente giovane. Le proiezioni dei lavori di Pierpaolo Pasolini, Mario Soldati, Luciano Emmer, Gabriele Muccino hanno impreziosito le giornate del festival. A loro è stato riservato anche un incontro di approfondimento nel pomeriggio di sabato 14 maggio alla presenza di Fulvia Sisti, giornalista Rai, e di Francesca Maria Cadin, in rappresentanza delle Rai Teche. Nell'arco delle cinque giornate del festival sono state oltre 1.500 le persone presenti e oltre 600 i nuovi associati al circolo Sogni. Oltre ai tradizionali appassionati della manifestazione si è registrata la presenza di un pubblico giovanissimo. Da sottolineare infine la piena riuscita anche dell'anteprima del festival all'Hana-Bi di Marina di Ravenna dove il fritto misto preparato dai cuochi di Slow Food ha affiancato le proiezioni dei cortometraggi in riva al mare".

 

I premi

La giuria degli studenti di Mitici Critici ha incoronato "Gamba trista" del regista bolognese Francesco Filippi che ha raccontato, attraverso una splendida animazione, la storia di un bambino che trova la forza di farsi sentire e accettare nonostante una forte diversità rispetto ai suoi coetanei. Il premio è stato consegnato da Alberto Achilli, responsabile dell'Ufficio cinema del Comune di Ravenna.

La giuria dei giornalisti del premio "Sogni d'Oro" ha invece incoronato "Habibi"del regista triestino Davide Del Degan che racconta la vita, fatta di espedienti e mille insidie, di due bambini in zona di guerra. Senza adulti a fargli da guida, i due protagonisti trovano la forza di sopravvivere grazie a una profonda amicizia e solidarietà. Nella stessa sezione la giuria ha assegnato una menzione speciale a "Refren per Kosovo" del regista albanese, ma che vive negli Stati Uniti, Dhimitri Ismailaj. Il film descrive il drammatico traffico di organi di cui sono vittime i bambini nelle ex zone di guerra della ex Jugoslavia.

Le affermazioni italiane proseguono con la menzione Slow Food, che è andata a "Al servizio del cliente" di Beppe Tufarulo. Il premio è stato consegnato da Angela Ceccarelli, fiduciaria della Condotta Slow Food Ravenna.

La giuria presieduta dal "premio Oscar" per gli effetti speciali Giuseppe Tagliavini ha invece assegnato l'European Sogni Award a "Bad lyrics" del regista polacco Marcin Maziarzewski che racconta la storia di Peter, un tecnico del suono che soffre di una malattia molto rara, la sindrome di Tourrette. Che si manifesta, tra l'altro, con urla incontrollate di parolacce e frasi terribili. La storia tragicomica di un uomo che si tormenta per i suoi limiti e cercherà di superarli per avvicinarsi ad una ragazza di cui si è innamorato.

Il Premio Giuseppe Maestri, dedicato al grande artista ravennate e riservato ai lavori di animazione, è invece stato assegnato al francese "Cul de bouteille" di Jean-Claude Rozec. A causa della sua grave miopia, Arnaud deve portare gli occhiali. Ma a lui non piacciono. Arnaud preferisce il mondo confuso e multiforme della sua miopia, un mondo popolato da fantastiche creature e mostri, creato come per magia dalla sua immaginazione. I lavori di animazione hanno trionfato anche nella sezione "Creatività in corto"; il premio del pubblico è infatti andato al divertente e dissacrante Vicenta dello spagnolo Sam Orti Marti che racconta lo scontro per un'eredità. La moglie cercherà di riportare invita il defunto marito per entrare in possesso della grande fortuna.

Infine la sempre più agguerrita sezione di "Frequenze in corto", riservata ai videoclip, ha decretato come vincitore "Lose this child" cantata da Eatliz, per la regia di Yuval and Merav Nathan.

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