Ravenna, il Comune collabora con Enpa per arginare il traffico illecito di cani

Ravenna, il Comune collabora con Enpa per arginare il traffico illecito di cani

RAVENNA - Condividendo la preoccupazione del presidente dell'Enpa Carlo Locatelli per il fenomeno delle adozioni sbrigative di cani dal sud Italia, l'assessore ai Diritti degli animali Giovanna Piaia dichiara: "I nostri uffici già da tempo collaborano con l'Enpa per cercare di arginare il fenomeno del ‘traffico' di cani che provengono dal sud Italia e insieme abbiamo prodotto un volantino informativo che si rivolge alle persone intenzionate ad adottare un cane, patrocinato anche dalla Ausl di Ravenna. Purtroppo il fenomeno è allarmante in quanto sono sempre più le persone che adottano animali da associazioni che pubblicizzano i cani su Internet o altri canali non ‘ufficiali' (cioè sotto controllo da parte del servizio veterinario dell'Ausl), condizionati da messaggi pietistici. La maggior parte di questi cani provengono da zone endemiche per alcune malattie come ad esempio la Leishmaniosi (grave malattia per i cani trasmissibile anche all'uomo) e arrivano nel nostro territorio senza un serio controllo medico veterinario contribuendo alla diffusione di malattie non presenti o scarsamente presenti".

 

"In linea generale - sottolinea Cristina Liverani, veterinaria presso gli uffici del Comune - prima di adottare un cane bisogna essere certi che il cane sia stato visitato e vaccinato ed iscritto all'anagrafe canina; ed è importante che venga effettuato il passaggio di proprietà. Queste certezze si hanno solo adottando un cane che proviene da un canile, sottoposto a vigilanza veterinaria come previsto dalla normativa vigente in materia, e che ti possa seguire nel percorso di adozione del cane. perché varie possono essere le problematiche e le incompatibilità nel rapporto cane-nuovo proprietario".

 

Inoltre nel comune di Ravenna si sta assistendo anche ad un altro fenomeno che potrebbe essere collegato al ‘traffico' di cani. Ciclicamente, infatti, nelle campagne del Ravennate vengono recuperai cani senza microchip (nel nostro comune l'iscrizione all'anagrafe canina è obbligatoria dal 2001) e questo potrebbe essere collegato proprio all'arrivo di cani di indubbia provenienza. "Le procedure per l'adozione - conclude l'assessore Piaia - possono spesso sembrare eccessive e possono essere senza dubbio migliorabili ma rappresentano l'unico modo per garantire percorsi assistiti, condivisi, che tutelano i futuri proprietari ma soprattutto gli animali".

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