Ravenna, il Comune fa un passo indietro sulle mense scolastiche

Ravenna, il Comune fa un passo indietro sulle mense scolastiche

Ravenna, il Comune fa un passo indietro sulle mense scolastiche

RAVENNA - Il Sindaco Fabrizio Matteucci interviene sulla modifica al sistema tariffario delle mense scolastiche: "Abbiamo deciso di cambiare un punto della delibera che regola le nuove tariffe delle mense scolastiche. Non si pagherà a forfait ma solo i pasti effettivamente consumati. Tutto il resto che riguarda le nuove tariffe rimane invariato. Abbiamo deciso questa modifica alla recentissima delibera dopo aver ascoltato le famiglie", spiega il primo cittadino.

 

"Noi abbiamo messo in pratica,come cerchiamo di fare ogni giorno, l'ultimo suggerimento pronunciato dal Presidente Napolitano a Torino: gli amministratori devono essere umili. Con il nuovo sistema delle tariffe per le mense scolastiche 6000 famiglie ravennati spenderanno di meno degli anni scorsi. A Ravenna una famiglia con un Isee di 20.000 euro ne spenderà 80.

A Rimini (giunta di centrosinistra) ne spende 123, a Parma (giunta di centrodestra) ne spende 127. Dunque a Rimini questa famiglia spenderà 43 euro in più al mese che a Ravenna, a Parma 47 in più".

 

"Ravenna ha le tariffe più basse della regione -m insiste Matteucci - Nessun bimbo, grazie al nuovo sistema, rimarrà fuori dalla mensa, che è una discriminazione insopportabile.

Daremo la caccia a chi fa il furbo, con l'aiuto della Guardia di Finanza. Il Comune di Ravenna ha segnalato, nel 2010, quattrocento situazioni ‘sospette' all'Agenzia delle Entrate. Comunque, è stato Berlusconi, e non io, a dire più volte che siccome le tasse sono alte capisce chi evade. Al contrario del Governo, il Comune di Ravenna ha aumentato i fondi per la scuola".

 

 

"Faccio pochi esempi. Dal 2006 abbiamo aumentato da 1125 a 1268 i posti bimbo negli asili (+143). In termini di spesa per il Comune siamo passati da 3,9 milioni di euro a 4,3.

Sempre dal 2006, abbiamo aumentato i posti bimbo nelle scuole per l'infanza da 3835 a 4037(+202).In termini di spesa per il Comune siamo passato da 9,5 a 10,3 milioni di euro.

Parlo di soldi del Comune, cioè di tutti i ravennati che pagano le tasse, a prescindere dal fatto che abbiano o no figli che freqientano un asilo o una scuola per l'infanzia. Il Comune è intervenuto in diverse situazioni per mettere soldi e personale nelle scuole statali, ponendo parziale rimedio ai tagli del Governo. 3310 ragazzi frequentano i CRE estivi. Certo, aumentare i fondi per la scuola ci ha costretto a sacrificare altre voci di spesa, a partire dalle spese per le manutenzioni. Ma di fronte ai tagli governativi alla scuola e ai Comuni abbiamo dovuto scegliere. E abbiamo scelto di spendere per il futuro dei nostri figli. E ce ne assumiamo la responsabilità".

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