Ravenna, il Comune: "Tappi per le orecchie previsti dal decreto"

Ravenna, il Comune: "Tappi per le orecchie previsti dal decreto"

Ravenna, il Comune: "Tappi per le orecchie previsti dal decreto"

RAVENNA - "L'Amministrazione Comunale ha fornito i tappi per le orecchie alle insegnanti delle scuole per l'infanzia perché cura il benessere e la sicurezza dei propri lavoratori. Il Decreto legislativo 195/2006 consiglia, infatti, l'utilizzo di questi dispositivi nei casi in cui il livello di rumorosità superi di poco (tra gli 80 e 85 dB) il limite di attenzione consentito".

 

Questa la risposta dell'Amministrazione Comunale di Ravenna sulla singolare 'decisione' di fornire gli insegnanti d'asilo di tappi per le orecchie.

 

"Si è scelto comunque, anche se non c'è una imposizione di legge, di permettere ai singoli lavoratori l'utilizzo dei tappi in via cautelativa - dice in una nota l'Amministrazione Comunale - tale decisione è stata presa a seguito delle rilevazioni condotte nelle scuole nel 2007. I livelli di rumorosità riscontrati in alcune scuole riguardano comunque periodi di tempo limitati (ad esempio il momento del dopo pranzo nel salone), quando i bambini svolgono il gioco libero tutti insieme. L'esposizione al rumore può essere un elemento di rischio in casi particolari esclusivamente per le insegnanti, perché è collegata alla durata nel tempo e all'usura derivante da decenni di permanenza nell'ambiente. I dispositivi peraltro permettono di sentire, non rendono sordi, ma semplicemente attutiscono l'impatto dell'onda sonora".

 

"Il Servizio Scuole per l'Infanzia - continua la nota - in accordo con i singoli gruppi di lavoro educativi, sta disponendo nuove modalità di utilizzo degli spazi comuni che, come predetto, costituiscono l'ambiente "a rischio". Si tratta quindi di valutare nuove modalità organizzative che, nel benessere degli insegnanti e dei bambini, evitino situazioni di sovraccarico sonoro. Va evidenziato comunque che l'Amministrazione sta ponendo grande attenzione all'aspetto dell'inquinamento acustico nella progettazione e ristrutturazione di edifici scolastici, mentre per quelli esistenti ha da tempo avviato un esame tecnico per verificare la possibilità di mettere in campo alcuni accorgimenti tesi a migliorare il clima acustico ed ha già eseguito alcuni interventi che tuttavia non possono considerarsi da soli risolutivi del problema che richiede come detto anche la messa in campo di nuove modalità di utilizzo degli spazi".

 

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"L'Amministrazione - si legge ancora - che da sempre dimostra attenzione alla tutela della salute dei suoi lavoratori, ha inoltre realizzato indagini epidemiologiche mirate sul rischio rumore finalizzate alla stesura di uno specifico protocollo sanitario che prevede controlli audiometrici e visite periodiche per le insegnanti che operano nelle scuole dove si siano rilevati i valori di attenzione sopraccitati. Si stanno organizzando inoltre interventi formativi e informativi per il personale sui temi della sicurezza e della prevenzione che tratterà anche gli aspetti connessi al rumore, e valuterà tutte le azioni migliorative che si dovessero rendere necessarie".


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