Ravenna, il consigliere regionale Mazzotti (Pd): “Via libera all’organizzazione dell’Area vasta”

Ravenna, il consigliere regionale Mazzotti (Pd): “Via libera all’organizzazione dell’Area vasta”

Il consigliere regionale del PD Mario Mazzotti interviene in dopo il via libera della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali allo schema di delibera della Giunta regionale dal titolo "Approvazione delle Direttive alle Aziende sanitarie per la regolamentazione delle relazioni in ambito di Area Vasta". Parere favorevole (di pd, fds, 5 stelle, idv e sel-verdi; astenuti pdl e lega nord).

 

«Si tratta di atto che intende sviluppare e definire ulteriormente le relazioni tra le Aziende sanitarie dell'Area Vasta - spiega il consigliere regionale di Ravenna Mazzotti - e che valorizza quanto di positivo è stato fin qui realizzato nell'area vasta Romagna». «L'atto approvato in Commissione ha lo scopo di rendere istituzionalmente cogenti le esperienze di Area Vasta disciplinando  le forme organizzative per l'esercizio delle funzioni strategiche, dei criteri, modalità e strumenti finalizzati a garantire efficienza ed economia di scala - prosegue Mazzotti - sia per i compiti e le funzioni amministrative, sia per quelle sanitarie».

 

«La Regione Emilia-Romagna intende quindi mantenere e definitivamente stabilizzare la scelta dell'Area Vasta come ambito funzionale per la gestione e l'organizzazione dei servizi sanitari e delle attività tecnico- amministrative - conclude Mazzotti - senza dar vita ad un soggetto nuovo o ad una sovrastruttura che potrebbe ingenerare nuovi costi».

 

Nel documento si parla della definizione, di cui la programmazione regionale ha ormai preso atto, di tre territori di Area Vasta: Emilia Nord, comprendete le Aziende sanitarie delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena), Emilia centrale (comprendete le Aziende sanitarie delle province di Bologna e Ferrara) e Romagna (comprendente le Aziende sanitarie di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini), chiarendo - si legge nel testo - che l'integrazione interaziendale attraverso aree vaste costituisce un'effettiva area di azione per raggiungere ulteriori obiettivi di efficienza del Servizio sanitario regionale (SSR) non solo nel campo delle funzioni amministrative e tecniche di supporto alla funzione sanitaria, ma anche nel campo dell'organizzazione e della gestione dei servizi sanitari.

 

Il provvedimento contiene quindi le nuove direttive regionali e gli adempimenti delle Aziende sanitarie, che devono approvare, entro 90 giorni dall'emanazione di questo atto, un accordo quadro di carattere generale, in cui individuare le finalità della collaborazione in ambito di Area Vasta e disciplinare le modalità di organizzazione e funzionamento delle aree vaste di rispettiva pertinenza.

 

«L'atto inoltre assicura forme di consultazione, istituendo una o più sedi nelle quali possano venir elaborate delle proposte e assunte delle decisioni coordinate al funzionamento delle attività di Area vasta». In primo luogo, in ciascuna Area vasta viene previsto e costituito un Comitato composto dai Direttori generali delle Asl che fanno parte della stessa Area, a cui sono attribuite diverse funzioni e che adotta decisioni all'unanimità.

 

Il Comitato è presieduto da un Coordinatore, individuato all'interno dei Direttori generali che ne fanno parte e che rimane in carica per un triennio. Per lo svolgimento delle funzioni esercitate in ambito di area vasta, viene anche individuato un Direttore operativo con compiti di facilitazione, proposta, supporto, implementazione dell'attività del Comitato di area vasta e delle sue articolazioni settoriali e di coordinamento operativo e di monitoraggio e controllo della gestione delle attività esercitate.

 

Il Direttore operativo si avvale di un ufficio di supporto, costituito secondo le decisioni assunte dal Comitato dei Direttori, che assume anche le funzioni di segreteria ed assicura il sostegno operativo all'attività di area vasta. Sia per individuazione del Direttore operativo, che per la costituzione dell'ufficio di supporto, le Aziende provvedono attraverso l'attribuzione di incarichi interni.

 

Si prevede inoltre la nomina di Comitati tecnici o settoriali o di gruppi professionali di lavoro interaziendale, a carattere temporaneo o permanente, con compiti di studio ed istruttoria e funzioni propositive o consultive, in relazione alle decisioni assunte dal Comitato dei Direttori.

 

Vengono poi previsti gli strumenti per la gestione integrata di funzioni e di compiti amministrativi. Per l'esercizio delle funzioni amministrative, che sono oggetto della cooperazione in ambito di area vasta, occorre che lo strumento organizzativo di cui le Asl intendono avvalersi sia dotato della necessaria personalità giuridica. Esse possono quindi ricorrere all'individuazione di una specifica Asl, scelta e delegata di volta in volta ad operare in luogo e per conto delle altre Asl partecipanti all'area vasta, oppure costituire "uffici comuni", quali strutture stabili preposte all'esercizio di determinati funzioni e compiti.

 

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«La discussione che si aprirà a breve per il prossimo piano sociale-sanitario, a seguito di questa giusta formalizzazione e organizzazione delle Aree Vaste, dovrà porsi l'obiettivo di assumere l'Area Vasta come riferimento e luogo di programmazione e gestione anche di aspetti e funzioni sanitarie di secondo e terzo livello e non limitarsi alle pure importanti e strategiche funzioni di carattere tecnico-organizzativo come i laboratori, la gestione dei magazzini farmaceutici, gli appalti e i servizi di supporto», conclude il consigliere regionale Mario Mazzotti. 

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