Ravenna, il Consiglio comunale approva l'istituzione del “consigliere di fiducia”

Ravenna, il Consiglio comunale approva l'istituzione del “consigliere di fiducia”

Ravenna, il Consiglio comunale approva l'istituzione del “consigliere di fiducia”

RAVENNA - Nella seduta di giovedì scorso il Consiglio comunale ha deliberato - favorevole la maggioranza, contrari FI-Pdl, e An-Pdl, astenuta Lista per Ravenna -, l'istituzione del "consigliere di fiducia". Si tratta di una figura, ha spiegato l'assessore all'organizzazione dei servizi Matteo Casadio, la cui professionalità servirà a prevenire situazioni di rischio sul piano psicologico in ambito lavorativo che i dipendenti gli potranno segnalare.

 

"Il consigliere di fiducia - ha affermato l'assessore Casadio - avrà un ruolo "terzo" nei rapporti fra dipendente e amministrazione comunale, laddove vengano denunciate situazioni di criticità dal dipendente. Siano esse legate, ad esempio, alla mancanza di persorsi di carriera, o ad una bassa partecipazione ai processi di lavoro o ad altre problematiche inerenti la sfera lavorativa e delle relazioni. In altre parole - ha concluso Casadio - sarà una figura utile a prevenire il fenomeno del mobbing".

 

A breve uscirà il bando che prevede specifici requisiti ai fini dell'acquisizione di questa figura che opererà sia in Comune che alla Camera di commercio grazie ad un rapporto di convenzione. Nel corso del dibattito Gianluca Palazzetti (An - Pdl), che ha espresso il suo dissenso affermando che "altre figure ed enti si occupano di tali problematiche e quindi se ne potrebbe fare a meno. Tantopiù - ha aggiunto -che due giorni al mese per ricevere il personale e seguire le pratiche non basterebbero per realizzare un intervento compiuto ed efficace".

 

Dello stesso avviso anche Federico Fronzoni di Lista per Ravenna che ha sottolineato come "tali competenze fanno capo già ad altre strutture quali per esempio l'Rls (rappresentanza lavoratori per la sicurezza) e la Rsu e quindi non vedo la necessità di istituire questa nuova figura che andrebbe anche a svilire i compiti delle strutture che ho appena citato".

 

Per Valentina Morigi di Sel "il consigliere di fiducia dovrebbe affiancare altri soggetti che perseguono lo stesso obiettivo, ma la sua presenza si motiva nell'ambito di un'azienda come il Comune con oltre mille dipendenti". Morigi ha auspicato un bilancio obiettivo dell'esperienza al termine di un anno di attività. Gianfranco Spadoni "per Ravenna" "Si potrebbe correre il rischio di una proliferazione di istituti di prevenzione e di inutili sovrapposizioni di competenze. Massima attenzione al risultato dell'esperienza per decidere se continuare o meno".

 

Riccardo Psini dell'Ulivo-Pd "In Commissione è stata ampiamente discussa questa delibera e presentava da parte di alcuni commissari, perplessità. L'illustrazione fatta oggi dall'Assessore ci ha convinto sull'esigenza e gli obiettivi di questa figura. E' chiaro che avremo tempo di valutare il Consigliere di fiducia dopo il primo anno, alla prova dei fatti. Ci sono quattro ragioni principali che ci consentono di votare favorevolmente: 1 - trattasi di una figura imparziale che dovrebbe intercettare casistiche particolari; 2 - è un tentativo di una sperimentazione a vantaggio dei dipendenti; 3 - è una sorta di sportello di ascolto; 4 - è un servizio che il datore di lavoro propone e dà al proprio personale".

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