Ravenna, il Consiglio provinciale approva gli indirizzi triennali per il "Diritto allo studio"

Ravenna, il Consiglio provinciale approva gli indirizzi triennali per il "Diritto allo studio"

RAVENNA - Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza - astenuti i gruppi di minoranza: AN-PdL, FI-PdL e Udc - gli indirizzi triennali 2011/13 per il "Diritto allo studio e all'apprendimento per tutta la vita" (legge regionale 26 del 2001).

 

"E' questo un atto di programmazione delle politiche pubbliche volte a sostenere l'accesso e la frequenza della scuola pubblica di tutti gli studenti da 6 a 18 anni. Con l'approvazione del programma triennale sarà possibile procedere con l'assegnazione delle risorse 2011" ha spiegato l'assessore all'istruzione Nadia Simoni.

 

"Le azioni possono essere benefici individuali quali le borse di studio e la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo. In questo caso i contributi finanziari  sono assegnati agli studenti . Oppure azioni a sostegno dei trasporti scolastici e per l'acquisto di ausili didattici per l'integrazione scolastica degli alunni disabili. In questo caso le risorse finanziarie sono assegnate ai Comuni."

 

Nello scorso triennio 4.748 studenti hanno percepito la borsa di studio perchè la loro famiglia percepiva un reddito ISEE pari a 10.632 euro. Di questi studenti, 2.027 hanno percepito la maggiorazione del 25% sia per merito o perché in situazione di handicap. Nel triennio sono state erogate borse di studio per un importo complessivo di 2milioni 415mila euro.

 

I beneficiari dei contributi per l'acquisto dei libri di testo sono stati 6.974.

Per dotare di  ausili didattici gli studenti disabili la cifra investita nell'arco dei tre anni è stata di 386mila euro.

 

"Inoltre - ha precisato Nadia Simoni - per assicurare i trasporti scolastici i Comuni hanno speso 2milioni 700mila euro ogni anno con un contributo medio, da parte della Regione, di 124mila euro."

 

Cristina Federici, Pd, ha preannunciato il voto favorevole del proprio gruppo. Francesco Villa, FI-PdL, ha invece dichiarato che: "Siccome nell'assegnazione delle borse di studio non si tiene conto del merito ma del reddito, ci asterremo."

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