RAVENNA - Il Consiglio provinciale approva il piano poliennale di Atm

RAVENNA - Il Consiglio provinciale approva il piano poliennale di Atm

RAVENNA - Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza il bilancio 2007 di A.T.M., proprio atto di indirizzo al fine della partecipazione ai lavori dell’assemblea ordinaria di A.T.M. convocata per questa mattina, e il piano di sviluppo poliennale 2008/10. Hanno espresso voto contrario i gruppi AN – Il Popolo della Libertà, Forza Italia - verso il nuovo partito dei moderati e dei liberali e Udc.


La Provincia partecipa con una quota di capitale sociale pari al 7.02 %, ad A.T.M., società per azioni con capitale interamente pubblico. Il bilancio d’esercizio 2007 si chiude con una perdita di 905.814 euro che A.T.M. propone di ripianare riducendo il Fondo di riserva straordinaria da 1.104.731 a 198.917 euro. In aula erano presenti il presidente di A.T.M. Giancarlo Ciani e il vicepresidente Giancarlo Sirri.


“La situazione economica delle aziende di trasporto pubblico nel nostro bacino provinciale, pur marcando notevoli e positive differenze, alla luce delle previsioni di bilancio triennali rischia di peggiorare nonostante le novità derivanti dalla Finanziaria 2008 che individua risorse certe per i prossimi anni ma non dà sufficienti garanzie relativamente al futuro riconoscimento dei costi aggiuntivi dovuti agli aumenti delle materie prime e ai rinnovi del contratto nazionale di lavoro” ha detto Giangrandi.


“Il modello consortile di Mete S.p.a. ha trovato il punto d’incontro tra le imprese pubbliche e private del territorio, fondato sul presupposto del reciproco riconoscimento e della pari dignità tra imprese. Associazioni imprenditoriali e organizzazioni sindacali dei lavoratori si sono trovate sempre unite in un comune interesse a sostegno dell’esperienza ravennate. Il modello “Ravenna” è riconosciuto come schema-guida dalla stessa Regione, caricando quindi di maggiore responsabilità imprese e professionalità ravennati che assumono un ruolo propulsivo nel processo verso forme d’integrazione a maggiore dimensione territoriale. E’ necessario, in relazione alle prospettive delle aziende pubbliche di tpl (trasporto pubblico locale), ribadire che nel disegno della Regione vi sia una previsione per future aggregazioni e che, nel breve periodo, sono necessarie azioni di sinergia per economizzare i processi produttivi e di servizio. Dobbiamo promuovere l’intermodalità e le forme di combinazione tra la mobilità pubblica su gomma e su ferro attraverso l’adozione fra le Aziende di incentivi e di adeguate modalità di coordinamento tra i Bacini interessati a un medesimo progetto sviluppando i servizi al fine di promuovere il miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi ferroviari regionali”.

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“La giunta provinciale – ha assicurato Giangrandi - proseguirà, congiuntamente alla Regione, nel percorso di forte azione politica nei confronti del Governo, per consolidare i meccanismi nazionali che realizzano un flusso costante, strutturale e indicizzato di risorse. Ci stiamo impegnando per superare le diverse organizzazioni territoriali romagnole del tpl, attivando stabili modalità d’incontro. La Regione deve operare per il pieno riconoscimento, nell’accordo di programma 2008/2010, dei trasferimenti per i servizi minimi relativi ai chilometri sostitutivi del servizio Traghetto e dell’ISTAT”.



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