Ravenna, "Il cuore della cura": convegno Ausl su diritti e umanizzazioni delle cure

Ravenna, "Il cuore della cura": convegno Ausl su diritti e umanizzazioni delle cure

"Il cuore della cura" è il titolo del convegno organizzato dall'Ausl di Ravenna e dall'università di Bologna, che si svolgerà domani, mercoledì 13 aprile, all'Hotel Cube di Ravenna ( via L.Masotti 2 a partire dalle ore 9).

Il convegno sui temi dei diritti ed umanizzazione dei pazienti prende le mosse dai progetti avviati dall'Ausl di Ravenna in via sperimentale. Il convegno si svolgerà a Ravenna Mercoledì 13 aprile dalle ore 9 all'Hotel Cube. E' organizzato dall'Ausl di Ravenna e dall'Università di Bologna. Lo rivolgiamo in particolare alle associazioni di volontariato che si occupano della tutela dei diritti dei cittadini, sindacati dei pensionati, professionisti clinici e autonomie locali.

 

Per dare una valenza più significativa le relazioni introduttive della prima parte della mattinata saranno svolte da Fred Paccaud (docente Sanità Pubblica di Losanna) sul tema "Come sostenere le forme di partecipazione del cittadino nel percorso di cura" e Gianfranco Domenighetti, (docente di comunicazione ed Economia Sanitaria di Losanna), su " Incertezza della medicina e variabilità delle pratiche".

 

Il " pezzo forte", della mattinata è la tavola rotonda, prevista intorno alle 11,30 del mattino, che vedrà coinvolti in un confronto, i dirigenti sanitari dell'Azienda e dell'Assessorato regionale alla Sanità, rappresentanti delle Associazioni, sindacati e professionisti della sanità sul tema dei diritti, della relazione fra medico e paziente, umanizzazione e presa in carico del percorso sanitario del cittadino.

"Umanizzazione e presa in carico dei percorsi sanitari dei cittadini", sono alcune delle parole d'ordine lanciate dall'Ausl di Ravenna , e contenute nel nuovo Piano Attuativo Locale .

Dopo il lavoro di risanamento di bilancio avviato e giunto in porto e gli investimenti tecnologici, che hanno portato in dotazione all'Azienda attrezzature di alta qualità, la nuova sfida si gioca su una sanità più attenta alla persona che alla malattia.

 

Se la nostra sanità ottiene un punteggio alto in termini complessivi di qualità dei servizi, testimoniato da alcuni questionari diffusi fra la popolazione e i pazienti ricoverati nei nostri ospedali, quello che maggiormente viene evidenziato come limite, si può tradurre e riassumere in carenza di empatia fra utenti e operatori sanitari.

Saper mettere insieme capacità cliniche e modelli organizzativi che sappiano porre la persona al centro del nostro sistema sanitario, è l'obiettivo sul quale investire attraverso il coinvolgimento di tutti i professionisti, impegnati in questi mesi nella costruzione del nuovo Piano di programmazione sanitaria locale.

 

A questo proposito sono stati avviati sperimentalmente i seguenti progetti:

percorso di garanzia, in caso di superamento dei tempi d'attesa per visite e prestazioni diagnostiche, medico di riferimento per ogni paziente ricoverato, presenza di psicologi di supporto all'interno dei presidi ospedalieri, possibilità di un secondo parere medico per i pazienti che presentano patologie complesse.

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