Ravenna, il dramma di Francesco e Giovanni Ielo. Forse giovedì i funerali

Ravenna, il dramma di Francesco e Giovanni Ielo. Forse giovedì i funerali

Ravenna, il dramma di Francesco e Giovanni Ielo. Forse giovedì i funerali

RAVENNA - Si sono svolte martedì le autopsia di Francesco e Giovanni Ielo, 81 e 53 anni, padre e figlio, vittime dell'omicidio-suicidio originato dalla disperazione del padre per le condizioni del figlio domenica scorso nella struttura ‘Villa Serena', a San Romualdo. Gli esami erano stati disposti dal pm Daniele Barberini. Al termine le salme sono state restituite ai familiari. Le esequie potrebbero esser fissate per giovedì. Ma il condizionale resta d'obbligo.

 

Francesco Ielo, sposato e con una figlia di 20 anni, si trovava ospite nella struttura da oltre un anno a causa di un ictus, che gli paralizzava una vasta parte del corpo. Padre e figlio si trovavano insieme nella struttura, in particolare in una veranda che dà sul giardino della casa si accoglienza. Giovanni Ielo, in gioventù poliziotto della Stradale, poi autista ed infine magazziniere, ha allontanato la badante che lo accompagnava con una scusa, chiedendo una bottiglietta d'acqua.

 

A quel punto ha estratto l'arma ed ha sparato un colpo contro il figlio, uccidendolo sul colpo. Poi si è puntato l'arma contro la testa tentando il suicidio, ma rimanendo inizialmente gravemente ferito. L'85enne è però morto successivamente all'ospedale di Ravenna. Le indagini avrebbero già inquadrato l'episodio nella casistica dell' "omicidio-suicidio". Durante i rilievi della Scientifica è già stata sequestrata l'arma de delitto, una pistola regolarmente detenuta da Giovanni Ielo, le cui analisi dipaneranno i pochi dubbi rimasti per definire i contorni della vicenda.

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