Ravenna: il governatore del Saharawi ricevuto in municipio

Ravenna: il governatore del Saharawi ricevuto in municipio

(foto Corelli)

RAVENNA - Khatri Adu, governatore della provincia di Smara, nel Saharawi, ha avviato questa mattina a Ravenna la sua missione istituzionale in Emilia Romagna, che proseguirà nelle città di Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Modena, Forlì, Rimini e, fuori regione, Mantova.

 

Tutte queste città hanno progetti di cooperazione decentrata - in cofinanziamento con la Regione oppure autofinanziati - attivi nei campi rifugiati saharawi nell'ambito della sanità, dell'istruzione, della formazione di giovani e donne.

 

L'ultimo protocollo d'intesa firmato dalla Regione con il ministero della Cooperazione e rappresentanza in Italia della repubblica araba Saharawi, ha ribadito che la cooperazione di enti locali, associazioni, ong e onlus emiliano - romagnole si concentrerà nel settore sanitario.

 

Accompagnato da Salem Hammada Bachir, rappresentante del Fronte Polisario e della repubblica araba Saharawi, il governatore di Smara è stato ricevuto stamattina in municipio dall'assessore Elettra Stamboulis, con delega "Ravenna nel mondo", e da Giovanna Piaia, assessore alle Pari opportunità. Era presente anche Luigi Folegatti, segretario provinciale della Cgil, che ha avviato in Saharawi un progetto di formazione professionale.

 

Gli assessori Stamboulis e Piaia hanno ricordato che Ravenna è impegnata da tempo nella realizzazione di progetti di cooperazione in Saharawi, legati soprattutto all'assistenza e alla formazione delle donne; il prossimo partirà a marzo.

 

Il governatore di Smara ha ringraziato i rappresentanti dell'amministrazione comunale e della Cgil per l'aiuto che stanno dando al suo popolo e ha sottolineato che il Saharawi conta molto sulle pressioni politiche che possono essere esercitate dall'Emilia Romagna, dall'Italia e più in generale dalle Nazioni Unite per arrivare all'effettivo riconoscimento dell'autodeterminazione del popolo Saharawi.

 

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Oltre a un volume su Ravenna i due rappresentanti saharawi hanno ricevuto un libro di poesie dedicate alla pace, scritte da cittadini dell'Emilia Romagna e da un poeta del Saharawi, realizzato con il contributo del Comune e che sarà messo in vendita a Cervia dal 6 dicembre all'8 gennaio, in concomitanza con l'apertura di una mostra fotografica dedicata appunto alla pace. Il ricavato sarà devoluto per l'acquisto di materiali da destinare ai dispensari del Saharawi.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Saharawi
    Saharawi

    Khatri Adu, forse un governatore di una tenda di Smara a Lahmada regione di Tindouf in sud ovest algerino, e non è il governatore della città Smara marocchina. Le popolazioni delle tendopoli a Tindouf non sono rifugiati e non godono di tale Statuto secondo le norme che disciplinano i diritti e i doveri del rifugiato, chiedete a Khatri Adu: se la popolazione delle tendopoli hanno il riconoscimento del paese "ospitante" (Algeria) come rifugiati. se la popolazione è integrata con la collettività locale, se i bambini frequentano le scuole con i bambini algerini, se la popolazione gode del diritto di scegliere la propria residenza fuori Lahmada. In Italia un rifugiato politico ha il diritto ad un riconoscimento dello suo status, ha il diritto di avere un Permesso di Soggiorno, ha il diritto di lavorare, di mandare i figli a scuola italiana…. chiedetelo davvero.

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