Ravenna, il Liceo 'Alighieri' dichiara guerra alle sigarette

Ravenna, il Liceo 'Alighieri' dichiara guerra alle sigarette

Ravenna, il Liceo 'Alighieri' dichiara guerra alle sigarette

RAVENNA - Nebbia fitta intorno al Liceo Classico Alighieri di Ravenna durante la ricreazione e subito ci si chiede: colpa di una ciminiera nascosta o del maltempo (anche se siamo a maggio e non a novembre?). Niente di tutto questo: la nebbia altro non è che il prodotto delle sigarette fumate dagli studenti (e non solo) nella pausa tra una lezione e l'altra. Ma una bella notizia c'è: questa nebbia si diraderà presto, anzi  si sta già diradando. Tutto merito del progetto Peer Education, svoltasi  durante l'anno scolastico e patrocinato dallo IOR-USL di Ravenna, che terminerà il 31 maggio, "Giornata Mondiale senza fumo", con attività di sensibilizzazione e l'allestimento di una piccola mostra nell'atrio della scuola.

 

Sara Ballardini, Francesca Manca, Elisa Montanari, Chiara Gaddoni, Linda Guerrini, Francesca Teodori, Marco Coccari, Nicola Argelli, Lucia D'Eliseo, Lorenzo Lani e Anastasia Voloshyna, studenti del triennio, sono diventati volontari per una giusta causa nei mesi scorsi, avvicinando i ragazzi delle prime classi al pericolo del tabagismo con una serie di incontri, secondo la 'peer education', educazione tra pari, che si è rivelata molto più efficace di quella 'dall'alto'.

Le classi prime sono infatti le più influenzabili e qui nascono i "fumatori in erba" destinati a diventare dei sigaretta-dipendenti. Gli alunni coinvolti nel progetto, capitanati dalla prof.ssa Domenica Francesconi, hanno realizzato filmati, questionari e attività varie, non per alzare il dito contro chi ha ceduto alla sigaretta, ma per sottolineare i problemi di salute legati a questo vizio.

 

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In una società che punta tutto sull'apparire fa quasi ridere che molti accettino di imbruttirsi e ammalarsi per una sigaretta, piccola, sì, ma per nulla innocua. E proprio dal lato estetico gli alunni sono partiti, ripulendo completamente il cortile, punto di incontro dei fumatori, dai mozziconi; dipingendo i bidoni, sperando che vengano finalmente notati, e lanciando la campagna "Ma il cortile non vale una cicca?", per far capire che, se proprio si deve fumare, almeno lo si faccia rispettando la salute altrui e pure l'ambiente. Molti alunni hanno già accettato la sfida, e altri li imiteranno, perchè questo progetto una cosa l'ha certamente chiarita: per nessun motivo al mondo, neppure per una piccola e potente sigaretta, la nostra vita deve andare... in fumo!

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