Ravenna, il nuovo corridoio per il porto è verso La Spezia passando per Bologna "capitale"

Ravenna, il nuovo corridoio per il porto è verso La Spezia passando per Bologna "capitale"

Ravenna, il nuovo corridoio per il porto è verso La Spezia passando per Bologna "capitale"

RAVENNA - Lo suggerisce uno studio di Unindustria, lo invoca la Camera di commercio e lo sostiene pure il sindaco di Imola: Bologna sia lo snodo principale non solo a livello regionale ma europeo. E la Regione raccoglie l'invito, annunciando il progetto di un corridoio tra il porto di Ravenna a La Spezia, passando proprio per il capoluogo emiliano. Il tema di Bologna capitale della regione (e non solo) diventa cosi' uno degli argomenti principali del convegno sulle piccole imprese  organizzato oggi da Unindustria sotto le Due Torri.

 

E la Regione, per bocca della vicepresidente Simonetta Saliera, pianta alcuni paletti sull'importanza del nodo di Bologna, in particolare dal punto di vista logistico, a partire dal progetto "su cui stiamo

lavorando di congiungere il porto di Ravenna e quello di La Spezia attraverso" appunto il capoluogo emiliano. A questo si affianca l'intenzione di "accelerare la sinergia tra l'interporto di Bologna e quello di Verona, per avvicinare il corridoio adriatico-baltico".

 

Insomma, afferma Saliera, "Bologna deve essere il fulcro di un sistema" e deve "sviluppare fino in fondo la sua concezione di citta' metropolitana vasta, perche' e' il centro geografico del sistema logistico e puo' fare sistema con le altre aree metropolitane su temi come aeroporti, fiere e universita'". Dal punto di vista della logistica, la Regione ha creato una societa' di scopo con Fer "per spostare i container dal trasporto su gomma al trasporto su ferro", spiega Saliera, ha raggiunto un accordo con Rfi "per recuperare gli scali merci" e ha approvato una legge "per incentivare gli operatori ad aumentare l'offerta dei treni merci" (stanziati tre milioni di euro in tre anni).

 

Anche l'analisi realizzata per conto di Unindustria da Tolomeo studi sostiene la necessita' di

valorizzare Bologna come snodo strategico, grazie all'alta velocita' e perche' al centro delle aree di sviluppo Parma-Reggio-Modena da un lato e Ravenna-Forli'-Rimini dall'altro. Ma anche perche', spiega il presidente di Tolomeo studi, Paolo Feltrin, il capoluogo emiliano si trova all'incrocio

tra gli assi Milano-Rimini e Bologna-Venezia, in cui si concentra l'attivita' produttiva e imprenditoriale del nord-est. Per questo, sostiene Feltrin, "o si decide che Bologna e' capitale o

rimane nel collo di bottiglia: bisogna definire se l'orizzonte di riferimento e' quello provinciale, regionale o del nord Italia". (Dire)

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