Ravenna: il processo di acidificazione oceanica alle Conferenze del Giovedì

Ravenna: il processo di acidificazione oceanica alle Conferenze del Giovedì

Sono giunte al settimo appuntamento le ‘conferenze del giovedì' che il corso di laurea in Scienze Ambientali e la laurea magistrale in Scienze per l'Ambiente dell'Università di Bologna, sede di Ravenna, dedicano a diverse tematiche in campo ambientale. Giovedì 3 dicembre Silvia Sandrini, Università di Bologna, Dipartimento di Chimica ‘G.Ciamician', parlerà di ‘Acidificazione: l'altra faccia della medaglia dell'assorbimento di CO2 atmosferica da parte degli oceani. Alcune evidenze dal Mare di Ross, Antartide'. L'incontro si terrà alle 14.15 nell'aula magna del corso di laurea in Scienze Ambientali, presso l'Istituto Tecnico Agrario Statale (Itas) L. Perdisa, in via dell'Agricoltura 5.

 

L'assorbimento da parte dell'oceano di circa 1/3 della CO2 antropogenica limita il surriscaldamento globale ma si ripercuote sul sistema tampone oceanico diminuendo il pH e contemporaneamente la concentrazione di ione carbonato, fenomeno noto come acidificazione oceanica.

 

Il processo è oramai ben documentato e tenderà ulteriormente ad accelerare nel corso di questo secolo se non verranno tagliate drasticamente le emissioni di CO2. L'acidificazione altera la speciazione chimica e i cicli biogeochimici di molti elementi. Uno degli effetti più diretti è la riduzione dello stato di saturazione dei carbonati (calcite ed aragonite), con impatto sugli organismi calcificanti, che potrebbero risultare incapaci di costruire il proprio guscio/esoscheletro con forti conseguenze per la catena alimentare e per i flussi biogeochimici.

Le aree polari sono le più vulnerabili e dunque prioritarie per lo studio di questa problematica in quanto per le basse temperature presentano già basse concentrazioni di ioni carbonato; le aree di polynya (aree di mare aperto circondate da ghiaccio marino) costiere tra l'altro sono zone altamente produttive dove si assiste ad ingenti consumi di CO2 superficiale ed export di carbonio verso le profondità oceaniche.

 

Oltre ad un inquadramento generale della problematica legata ad aumento di CO2 atmosferica, assorbimento di CO2 nelle acque oceaniche e conseguente diminuzione del pH, verranno presentati alcuni risultati ottenuti tra il 2003 e il 2006 nel corso di due campagne oceanografiche svolte in Antartide.

 

Silvia Sandrini, laureata in Scienze Ambientali e dottore di ricerca in Scienze Ambientali, dal 2002 lavora presso il Laboratorio di Chimica e Radiochimica Ambientale del Dipartimento di Chimica "G. Ciamician" dove porta avanti due principali tematiche di ricerca: una legata allo studio della composizione del particolato atmosferico e l'altra relativa allo studio del sistema oceanico del carbonio, con particolare attenzione alla penetrazione di CO2 antropogenica dall'atmosfera all'oceano. Ha partecipato a due campagne oceanografiche in Antartide nel 2001 e nel 2003 dove si è occupata della misura dei parametri chimici del sistema del carbonio nella colonna d'acqua nell'ambito del progetto CLIMA (Climatic Long-term Interactions for Mass balance in Antarctica) del PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide) e della quantificazione della CO2 di origine antropogenica presente in colonna d'acqua. Nell'ambito dello studio del carbonio oceanico e degli effetti dell'acidificazione collabora con alcuni gruppi di ricerca internazionali, in particolare con l' Università di Perpignan (Francia) Via Domitia - UPVD (Institut de Modélisation et d'Analyse en Géo-Environnement et Santé) (Prof.ssa Catherine Goyet) e con il Norwegian College of Fishery Science dell'Università of Tromsø, Norvegia (Dott.ssa Clara Manno).

 

Il calendario delle altre conferenze in programma quest'anno è consultabile al sito https://www.ambra.unibo.it/conferenze/ottavo_ciclo.html; Info: tel. 0544 937301.

 

 

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