Ravenna, il sindaco accoglie Napolitano: "Affrontiamo i cambiamenti senza paura"

Ravenna, il sindaco accoglie Napolitano: "Affrontiamo i cambiamenti senza paura"

Ravenna, il sindaco accoglie Napolitano: "Affrontiamo i cambiamenti senza paura"

RAVENNA -"La nostra è una comunità operosa e civile, animata dal cuore antico di valori attuali ed irrinunciabili. Una comunità che cerca di affrontare senza paura i cambiamenti di un mondo sempre più veloce. Il cuore antico di quei valori assicura a Ravenna identità e riconoscibilità". Così il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, ha accolto formalmente il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aprendo il convegno del teatro Alighieri.

 

LE FOTO: ARRIVO IN PIAZZA DEL POPOLO | L'EVENTO A TEATRO | L'OMAGGIO A BOLDRINI E ZACCAGNINI | L'ACCOGLIENZA DEI BAMBINI |SCAMBIO DI DONI IN COMUNE (Foto RaFotocronaca)

 

"Una comunità che affronta con coraggio le indispensabili sfide della modernizzazione, cercando di far camminare insieme benessere e giustizia sociale - ha spiegato Matteucci -. Sono le donne e gli uomini che, nella loro vita quotidiana, rendono attuali quei valori e fanno sì che quelle sfide siano alla nostra portata. Sono gli insegnanti e gli studenti delle nostre scuole e della nostra università. Sono i lavoratori, insieme ai quali affrontiamo oggi la crisi mondiale che fa sentire i suoi effetti anche in un territorio economicamente solido come il nostro. Sono i nostri imprenditori che, con forza d'animo, costruiscono progetti per tornare a fare crescere l'economia".

 

"Sono i nostri volontari, che assicurano una rete di solidarietà e di assistenza impagabile - ha aggiunto il sindaco -. E' la forza di una comunità in cammino che ha come orizzonte il benessere economico e la solidarietà, la crescita e l'equità, la vivibilità e la sicurezza. L'io, ma anche gli altri. L'oggi, ma anche il futuro delle nuove generazioni. Ravenna, ma anche il mondo. Per questo abbiamo avanzato la candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura - 2019. La nostra è una comunità che dà molto e che esige molto".

 

"Prima di tutto dalla politica e dalle istituzioni - ha proseguito Matteucci -. Perché chi ha responsabilità pubbliche deve lavorare per il bene di tutti. Deve garantire opportunità a tutti e non a pochi. Deve creare le condizioni in cui ciascuno possa essere l'artefice della propria esistenza rispettando la dignità di tutti. Deve fare in modo che le istituzioni facciano quello che ognuno di noi da solo non può fare: garantire l'istruzione e promuovere la conoscenza; tutelare l'ambiente; garantire la sicurezza, aiutare le fasce deboli della popolazione che la crisi ha aumentato".

 

"Ecco Signor Presidente, questa è la Ravenna che La saluta con amicizia e con gratitudine per la funzione che Lei svolge - ha chiuso Matteucci -. Lungo la traiettoria che Lei ha tracciato, che ha come sponde il bene comune e la responsabilità individuale e pubblica, ci piace pensare che Lei oggi percorre un tratto insieme ai noi del cammino verso quell'orizzonte. Ricordando il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia e la grande pagina della lotta della Liberazione e della Costituzione, risaliamo insieme a Lei alle sorgenti della nostra democrazia, per trarre nuova energia per le sfide che abbiamo di fronte".

 


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