Ravenna, il sindaco: "Ci teniamo a mantenere qui l'industria chimica"

Ravenna, il sindaco: "Ci teniamo a mantenere qui l'industria chimica"

Ravenna, il sindaco: "Ci teniamo a mantenere qui l'industria chimica"

RAVENNA - Parlano delle crisi che coinvolgono tre aziende del territorio ravennate, il Sindaco Fabrizio Matteucci e l'Assessore alle Attività produttive Matteo Casadio: ""Stiamo seguendo da vicino - esordiscono Matteucci e Casadio - le situazioni di crisi aziendale che riguardano Vynils, Nuova Pansac e Borregaard, preoccupati sia per le conseguenze che riguardano i lavoratori e le loro famiglie, sia perché significano l'indebolimento del nostro tessuto produttivo".

 

E ancora: "Sull'ultima di queste situazioni, quella della Borregaard, appoggiamo i sindacati nella richiesta di un interessamento del Ministero dello Sviluppo Economico, perché siamo di fronte alla scelta della multinazionale norvegese di abbandonare non solo Ravenna, ma definitivamente il nostro paese. Abbiamo per questo interessato direttamente anche la Regione".

 

"In tutti i casi, comunque, abbiamo cercato di fare quello che potevamo e da cui non potevamo esimerci come creare un coinvolgimento ampio, un' unità di intenti e una corresponsabilizzazione forte delle istituzioni locali, Comune, Provincia, Regione, consiglieri regionali e parlamentari e garantire una presenza assidua delle istituzioni stesse nei tavoli ministeriali. Tavoli nei quali si continuano a cercare le soluzioni migliori per gestire le varie fasi delle crisi, ognuna, per altro, con le sue specificità".

 

E ancora: "Assumere tutte le iniziative che chiamano in causa direttamente le competenze e le responsabilità del Comune, come è successo con Nuova Pansac e con l'area nella quale è collocato lo stabilimento ravennate sulla quale impediremo le speculazioni e favoriremo chi vuole investire, e poi snsibilizzare il territorio ed il sistema produttivo ravennate rispetto a queste situazioni di crisi, senza escludere l'eventualità di un coinvolgimento anche di realtà produttive locali disposte ad impegnarsi per valorizzare un patrimonio industriale che pure rappresenta ancora, in tutti i casi in questione, una ricchezza importante. Siamo disposti in tutti i casi a capire con quali strumenti in nostro possesso come Amministrazione comunale sia possibile promuovere e sostenere chi è disposto a fare investimenti".

 

Ed infine: "Aleggia però su queste vicende un problema generale per la chimica italiana legata a precise responsabilità. Ravenna ha dimostrato, coi fatti, quanto tenga alla chimica ed al rilancio di questo settore strategico per l'industria italiana. Ma non tutti hanno fatto lo stesso, a partire dal Governo. L'ex Ministro Scajola aveva indicato un anno fa sette punti per il rilancio del settore che noi condividevamo in pieno, ma assolutamente nulla è stato fatto, né cominciato di quel programma ed ora il Ministro dello Sviluppo Economico addirittura non esiste già da qualche mese".

 

E ancora il sindaco: "Nei prossimi giorni chiederemo alla Decima Commissione della Camera dei Deputati di organizzare una visita al polo chimico ravennate che rappresenta una delle eccellenze della chimica italiana, grazie anche alla presenza dei gruppi più importanti del settore, e di invitare in quella occasione anche i vertici di Eni e di Federchimica, il cui Presidente nazionale, Squinzi, è presente con una azienda del suo gruppo proprio all'interno del polo ravennate. Vogliamo fare di quella visita una occasione di confronto con le imprese presenti a Ravenna e di conoscenza delle peculiarità".

 

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