Ravenna, il sindaco: "Denunceremo 400 evasori fiscali nei prossimi mesi"

Ravenna, il sindaco: "Denunceremo 400 evasori fiscali nei prossimi mesi"

Ravenna, il sindaco: "Denunceremo 400 evasori fiscali nei prossimi mesi"

RAVENNA - Si intensifica l'attività dell'amministrazione comunale contro l'evasione fiscale."Da qui alla fine dell'anno - annuncia il sindaco, Fabrizio Matteucci - prevediamo di fare circa quattrocento segnalazioni all'Agenzia delle Entrate". Un gruppo di lavoro trasversale agli uffici del Comune, al quale partecipa, per quanto di competenza, anche Ravenna Entrate, ha già cominciato a lavorare in tal senso, in virtù di un protocollo d'intesa tra Anci e Agenzia delle Entrate, che prevede che ai Comuni spetti un terzo di quanto recuperato a seguito di loro segnalazioni.

 

Da maggio a oggi, in una prima fase che si può definire sperimentale, sono state trasmesse circa venti segnalazioni. Grazie a un sempre più massiccio impegno di forze e risorse umane, si prevede che alla fine dell'anno le segnalazioni ammontino appunto a circa quattrocento. Fondamentale sarà il lavoro della Polizia municipale, incaricata di un nuovo ruolo di ‘investigazione tributaria'.

 

"L'evasione fiscale - aggiunge il sindaco - è una vera e propria piaga sociale, perché danneggia l'intera comunità, in particolare quei cittadini che hanno di meno e che finiscono per pagare di più, sia quando si vedono aumentare le tasse che quando subiscono una riduzione di servizi. E' doveroso che ad una amministrazione comunale che ha a cuore l'interesse della propria comunità e che vuole offrire ai propri cittadini i servizi migliori possibili venga riconosciuta l'opportunità di partecipare alla lotta a tale flagello; ed è altrettanto doveroso sfruttare al meglio tale opportunità.

Così come è ormai imprescindibile dare attuazione a un federalismo fiscale non solo di facciata, che lasci ai Comuni almeno un terzo dell'Irpef".

 

Tornando agli strumenti di lotta all'evasione fiscale, in concreto il Comune contribuisce all'attività di accertamento nell'ambito dell'ordinario contesto operativo di svolgimento delle proprie attività istituzionali, fornendo informazioni suscettibili di utilizzo ai fini dell'accertamento dei tributi erariali, diretti ed indiretti.

Le informazioni assunte vengono trasmesse all'Agenzia delle Entrate sotto forma di segnalazioni qualificate, intendendosi per tali posizioni soggettive in relazione alle quali sono rilevati fatti che, senza ulteriori elaborazioni logiche, fanno presupporre comportamenti evasivi ed elusivi.

L'Agenzia delle Entrate, sulla base delle segnalazioni ricevute, provvede, a seguito di controlli e verifiche ad emettere atti di accertamento fiscale, qualora ne intraveda i presupposti, per presunta evasione/elusione di tributi erariali.

 

Gli accertamenti prendono spunto ad esempio: da controlli effettuati sulle dichiarazioni Isee presentate, ad esempio, per ottenere maggior punteggio nelle iscrizioni agli asili o ottenere sussidi scolastici; analizzando eventi che richiamano grossa affluenza di pubblico e di conseguenza ipotesi reddituali di un certo rilievo; rilevando la presenza sul territorio di veicoli di grossa cilindrata che fanno presupporre una elevata capacità reddituale e di conseguenza contributiva  non sempre dichiarata; violazione in materia edilizia che possono comportare un maggiore reddito rispetto a quello dichiarato;  attività commerciali che esercitano attività diversa da quella per cui sono state autorizzate; ncrocio dei dati presenti nelle banche dati tenute dal Comune e da Ravenna Entrate quali ad esempio quella ICI e quella catastale.

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